GP Gran Bretagna 2011, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Silverstone sono state trattate in questo link.

Sulla griglia di partenza, ricordiamo che, su questo circuito di 5891 metri, stavolta si parte dal rettilineo che precede la Abbey, non più dalla Copse.Ha piovuto, e la pista è bagnata. Ma non tutta: metà avrebbe bisogno delle gomme “full wet”, mentre metà è asciutta. Compresa il tratto della griglia di partenza. Il gommista ha portato gomme medie (che non vedremo qui) e morbide. Ma tutti partono con le intermedie.
Tempo tipicamente “inglese”. Quindi aspettiamoci ogni fenomeno dell’arco meteorologico, dal fortunale al sole accecante.
Il DRS è attivabile in un solo punto, nel rettilineo Wellington. Il rilevamento è dalla curva 3 (la Village) alla quattro. Perez, giusto per mostrare quanto è tosta la pista in queste condizioni, fa un’escursione nel suo giro di installazione, danneggiando pure il musetto. Ritorna ai box, e si schiera in griglia.

Allo spegnersi del semaforo, Vettel parte meglio di Webber e gli frega alla prima curva la testa del gruppo. Povero Mark. Button passa Massa, mentre Hamilton cerca di far dimenticare la sua pessima qualifica (10°) inanellando sorpassi: passa pure di Resta ed è sesto nel corso del primo giro! Hamilton e Schumi hanno i due migliori tempi. Massa ripassa Button al secondo passaggio e si riprende la quarta posizione. Due terzi della pista bagnata, un terzo asciutta. Un vero rompicapo.
Kovalainen si ferma al terzo giro. Si ritira: problemi al cambio (quarta marcia andata). Vettel scappa già, mentre al quinto giro Hamilton, dopo essersi bevuto Button, fa un’escursione alla Brooklands, tentando di passare Massa, ma riesce a conservare la sua quinta posizione. Schumi dice che la pista sarà pronta per le gomme morbide fra due-tre giri.
DRS abilitato dal quinto giro. Rosberg supera Maldonado ed è undicesimo (al settimo passaggio). Problemi per Kobayashi, che recupera la pista, anche se perde posizioni. Alonso, zitto zitto, si avvicina a Webber, ed al nono giro è a meno di un secondo dall’australiano. Al decimo giro Schumi va ai box. Sosta lunga. Cos’è successo? Ha tamponato Kobayashi, ovvio! Sanzione inevitabile (“causing a collision”)! Ed è pure recidivo: ci aspettiamo 10″ di stop&go.
L’undicesimo giro vede il miglior giro di Webber, e Schumacher messo sotto indagine. Schumi fa subito il miglior giro: è il segnale per far cambiare le gomme a tutti. Hamilton passa Massa, ma va lungo alla Brooklands, e Felipe riacciuffa la posizione. I due vanno ai box.
Webber e Alonso mettono le morbide al 13° giro, ma Alonso è costretto ad aspettare l’arrivo di Hamilton ai box: sarebbe stato un “unsafe release”, e si sarebbe beccato un drive thru: meglio così, purtroppo.
Kobayashi quasi prende Maldonado all’uscita dalla piazzola di sosta. Vettel cambia gomme al 14° giro, mentre l’altra Lotus (Trulli) si ritira. Koba viene messo sotto indagine. Button supera Massa senza sforzo, e Hamilton passa Alonso. Tutto questo fra il 14° ed il 15° giro. Hamilton è terzo, mentre arriva Schumi per il suo stop and go. Qui si danno i vecchi 10″ invece del drive thru per la conformazione della pit lane.
Vettel fa il miglior giro al 19° passaggio. Kobayashi è nei guai: viene passato da Heidfeld e poi da Maldonado, anche se Koba-san riesce a riprendersi la 13^ posizione. Ma al 21° passaggio il nipponico si becca i dieci secondi per l'”unsafe release”. E va subito ai box a scontare la penalità.
Schumi passa Petrov al 23° passaggio, mentre Alonso passa, usando il DRS, Lewis Hamilton. Fernando è terzo. Lewis va ai box al 25° giro, e Kobayashi si ritira, con del vistoso fumo che esce dal retrotreno.
Il 26° giro vede un altro “fattaccio” ai box: in Force India si aspettava Sutil, ma è arrivato di Resta! Ed allora via, a prendergli le gomme giuste. Delirio dei meccanici. Buemi viene tamponato da di Resta, e fora. Si ritirerà poco dopo.
Al 28° giro Vettel ed Alonso vanno a fare il loro secondo pit stop: un problema per un fissaggio della gomma posteriore sinistra di Vettel regala la testa della corsa ad Alonso! Passa anche Hamilton. Fernando letteralmente vola. Al 32° giro ha circa 7″ di vantaggio su Hamilton. E a Vettel viene detto di aver pazienza. Sarà.
Hamilton e Vettel restano a circa sei decimi di distanza l’uno dall’altro. Alonso piglia circa un secondo al giro a tutti. Impressionante! Anche se sembra che Hamilton rallenti molto le vetture disegnate da Adrian Newey. Vettel in particolare. Al 37° passaggio Sebastian anticipa la terza sosta, modifica l’incidenza dell’alettone anteriore e riparte. Hamilton rientra il giro dopo. Vettel è davanti: i due sono quinto (Vettel) e sesto (Lewis). Vettel spara subito il miglior giro: che sia l’ora per la Ferrari di fermarsi? Anche perché Webber passa tranquillamente Massa nel corso del 39° passaggio.
Stavolta Alonso si ferma subito, un altro set di morbide e si riparte. Problemi per Button: non gli hanno avvitato l’anteriore destra, e lui è ripartito! Si ferma poco dopo l’uscita dei box, inevitabile ritiro: e Jenson non è mai stato a podio qui a Silverstone!
Massa, dopo aver fatto un errore al 41° passaggio, ed aver fatto passare Hamilton, si ferma ai box e mette altre morbide. Lewis dovrà rallentare: dai box gli viene chiesto di risparmiare benzina! Button, dopo essersi pure ritirato, viene pure messo sotto indagine per il possibile “unsafe release”!
Fatto sta che Webber francobolla Hamilton, e Massa sta facendo i suoi migliori giri fin qui. E, difatti, a sei giri dalla fine Webber passa Hamilton ed artiglia il podio. Vettel appare aver tirato i remi in barca, a 17″ da Alonso, e con il gap in continuo aumento. In ottica mondiale, sembra una mossa vincente.
Massa prova ad avvicinarsi ad Hamilton, e Webber a Vettel ma, a parte un bel corpo a corpo tra Massa ed Hamilton, con Massa che fa un’escursione alla Woodcote, null’altro da segnalare.

Così all’arrivo: Fernando Alonso vince davanti a Sebastian Vettel. Terzo Webber e quarto Lewis Hamilton. Quinto Massa, poi Rosberg, Perez, Heidfeld, Schumacher e decimo Alguersuari (a punti da tre gare di fila).

Giro più veloce: il 41° di Alonso, con 1’34″908.

Classifica piloti: Vettel mantiene il comando con 204 punti, Mark Webber (124) secondo, terzo Alonso (112) che sorpassa Button ed Hamilton (109 entrambi), Massa (52) precede Rosberg (40), Heidfeld (34), Petrov (31) e Schumacher (28).

Mondiale costruttori: Red Bull 328 punti, McLaren 218, Ferrari 164. La Mercedes (68) supera la Renault (65), Sauber 33, Toro Rosso 17, Force India 12, Williams 4.

Prossimo appuntamento con la F.1 al Nürburgring, per il GP di Germania, il 24 Luglio.

A rileggerci su queste pagine!

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