GP Germania 2011, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Il Gran Premio di Germania, quest’anno al Nürburgring, è un altro “tempio della velocità” che merita di esser visto almeno una volta nella vita dal vivo. Il circuito del Rheinland-Pfalz (o Renania-Palatinato, per gli italofoni) non è più il mitico circuito degli anni Sessanta, ma molte emozioni le regala ancora.Riguardo al “tira e molla” sulla questione degli scarichi soffiati, si torna alla soluzione del GP di Valencia. Però la mappatura del motore dovrà essere mantenuta tra prove e gara.
In Lotus, Jarno Trulli viene sostituito da Karun Chandhok: l’indiano fa il più classico dei “paydriver”, portando la classica “valigia piena di soldi” per il team Lotus. Chandhok aveva corso a Silverstone, per la HRT, un anno fa.
Lotta dura tra Ferrari e RBR nelle libere: le prime prove del venerdì han visto la Ferrari di Alonso dare tre decimi a tutti, a cominciare da Webber e Vettel, secondo e terzo. Massa quarto a quasi otto decimi.
Nelle seconde libere il più veloce è stato Webber, che ha dato solo 168/1000 ad Alonso. Vettel terzo a quasi quattro decimi. Massa quarto a 643/1000.
Nelle libere del sabato è stato Vettel il più veloce, che ha dato solo 133/1000 al secondo, Mark Webber. Terzo Fernando Alonso (a 2/10) e quarto Hamilton.
Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme medie (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” bianco) e le morbide (che faranno, ovviamente, da “morbide”, ed hanno il consueto segno giallo). Il gap prestazionale fra le gomme è circa un secondo a giro.
Tracciato rinnovato, con un asfalto molto liscio. Possibili solo due soste in gara. Cielo nuvoloso, con possibilità di pioggia, specie per domani. Piuttosto freddo: 14°C.

In Q1, Schumacher fa un taglio di chicane, mentre Kovalainen compie un’escursione fuori pista, nella via di fuga asfaltata.
Non passano la Q1: la Sauber-Ferrari di Kobayashi (18°), le Lotus di Kovalainen (19°) e Chandhok (21°), le Virgin di Glock (20°) e d’Ambrosio (22°), nonché le HRT di Liuzzi (23°) e Ricciardo (24°, tempo molto vicino a quello di Tonio). Tutti tranquillamente dentro il 107%, di circa un secondo e due decimi. Ma a che serve questa regola…

Nella Q2, Hamilton a sorpresa ottiene il miglior tempo.
Fuori in Q2: la Renault di Nick Heidfeld (11°), la Force India di Paul di Resta (12°), le Williams di Pastor Maldonado (13°) e Rubens Barrichello (14°), la Sauber di Sergio Perez (15°) e le Toro Rosso di Buemi ed Alguersuari, rispettivamente 16° e 17°.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

     Pilota    Tempo
1.  Webber      1’30″079
2.  Hamilton    1’30″134
3.  Vettel      1’30″216
4.  Alonso    1’30″442
5.  Massa       1’30″910
6.  Rosberg     1’31″263
7.  Button      1’31″288
8.  Sutil    1’32″010
9.  Petrov    1’32″187
10. Schumacher  1’32″482

Nella Q3, tutti ovviamente con le morbide. Alonso cerca di sparare subito il “tempone”, ma Hamilton prima e poi le RBR lo battono. Massa quinto, poi Button e Petrov.
Nel secondo run, è battaglia fra Alonso e Webber, ma Hamilton si “inventa” un’ottima performance: seconda posizione! Vettel si migliora, ma resta terzo.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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