GP Germania 2011, la cronaca essenziale

Le prove ufficiali del Nürburgring sono state discusse qui.

Sulla griglia di partenza, arretrato di 5 posizioni Liuzzi (sostituzione della trasmissione) e Buemi (benzina irregolare: c’è finito dentro un solvente, usato per pulire…)Il gommista ha portato gomme medie (marker bianco) e morbide (giallo). Previste due soste per questi 60 giri, su questo circuito di 5.148 m.
Tempo abbastanza nuvoloso, ma non ha piovuto in modo da pregiudicare la partenza. I primi dieci, infatti, partono tutti con le gomme morbide.
Il DRS è attivabile in un solo punto: il rilevamento è dalla curva 10 alla 11. Dopo la 11 è attivabile.

Allo start, altra brutta partenza di Webber: Hamilton gli frega nel primo rettilineo la testa della corsa, rintuzzando l’attacco (poco convinto) dell’australiano. Alonso passa Vettel alla prima curva, ma Bastian non demorde, ed ingaggia una bella lotta con l’asturiano. Button perde due posizioni ed è nono. Testacoda di Heidfeld e di Resta alla terza curva. I due sono ultimi. Ottima partenza di Buemi: ha preso 6 posizioni ed è diciottesimo.
Al secondo giro Alonso fa un’escursione alla prima curva e Vettel si riprende la terza posizione. Schumacher passa anche lui Button. Il DRS viene abilitato al terzo giro: e dire che, con l’asfalto un po’ umido, sembravano non essercene le condizioni. Giro veloce di Vettel nel 4° passaggio. A Massa viene chiesto di passare Rosberg. Webber si riprende il miglior tempo un giro dopo. Non piove. Heidfeld e di Resta sono messi sotto indagine.
Hamilton non riesce a scrollarsi di dosso Webber, che si mantiene all’interno di un secondo di distacco. All’ottavo giro Alonso passa (senza grossissimi sforzi) Vettel alla prima curva, usando semplicemente un po’ di scia. Le Ferrari sembrano aver superato la fase iniziale in cui soffrono per mandare le gomme in temperatura d’esercizio.
Cercando di recuperare la posizione perduta, Vettel compie una brutta “slide” ed esce di pista al decimo giro, mettendo due gomme sull’erba sintetica umida. Gomme piuttosto malconce. Non ha simile fortuna Heidfeld, che finisce fuori pista dopo un contatto (brutto) con Buemi. Probabilmente lo svizzero non ha visto arrivare il pilota Renault.
Sorpasso di Massa ai danni di Rosberg alla prima curva del 12° passaggio. Heidfeld avrebbe ricevuto ora un drive thru (per il tamponamento ai danni di Paul di Resta al 1° giro), ma ha fatto in tempo a ritirarsi. Buemi è ancora sotto indagine, ma se ne parlerà dopo la gara.
Al 14° passaggio bella lotta tra Hamilton e Webber, con Alonso che si avvicina. Il giro successivo segna il primo pit stop dei “big”, con Webber. Anche Rosberg. Massa passa un Vettel in crisi al 17° giro, e Sebastian decide di andare subito ai box. Anche Hamilton ed Alonso.
Dopo la prima sosta Webber è in testa davanti ad Hamilton ed a Fernando Alonso. Webber festeggia il ritrovamento della testa della corsa con un giro veloce al 22° giro. Massa e Vettel passano Petrov, che subisce pure il sorpasso da parte delle Mercedes. Barrichello si ritira (guai al motore), mentre Petrov decide di andare ai box. Schumacher precipita in undicesima posizione dopo aver fatto un brutto errore nella stessa curva di Vettel.
Button effettua la sua prima sosta al 25° giro, continuando con le morbide. Rientra in ottava posizione. Alonso spara un “tempone” in questo giro, e consolida il terzetto con Hamilton e Webber. Vettel viene avvertito di problemi ai freni posteriori. Questo al 27° giro.
Altro stint di soste al 31° passaggio: Webber ed Hamilton rientrano a distanza di un giro: duello con apparente ruotata fra i due, con Hamilton che prevale. Alonso spinge al massimo, e dopo il pit stop rientra in testa, al 33° giro. Hamilton però passa di slancio Alonso che fatica a portare in temperatura le gomme. E solo dopo due curve in testa!
Hamilton sta volando, ottiene subito il miglior giro e comincia a “martellare”, mettendo circa due secondi tra sé e gli altri, Alonso per cominciare. Webber, cercando di rimanere incollato ad Alonso, taglia una chicane al 35° passaggio. Giusto mentre Hamilton bissa il suo miglior giro. Button passa Rosberg ed è sesto, approfittando di un errore di Nico alla prima curva. Jenson è però costretto al ritiro per via di un problema al cambio. Due ritiri di fila per Button.
Nel frattempo Hamilton abbassa, per la quarta volta di fila, il miglior tempo. Ma Alonso non molla: è sempre lì, anche se a tre secondi. Vedremo se Hamilton riuscirà a non mangiarsi le gomme completamente. Alonso, infatti, scende sotto i 3″ al 39° giro.
Le Mercedes faranno entrambe tre soste in quanto anche Schumi, che si è fermato al 38° giro, ha continuato con le morbide. E si prevede pioggia fra pochi minuti. Ai box di Massa si attende, probabilmente con le intermedie a portata di mano.
Hamilton ed Alonso ora pareggiano i tempi, con Webber che comincia a perdere terreno. Massa è a rischio “drop off”, con Vettel che si avvicina: è a un secondo e 6/10. Per una volta che Massa serve…
Liuzzi si ritira mentre rientra Vettel, alla 41^ tornata. Bastian continua con le morbide. Massa rientra il giro successivo, mentre il 42enne Michael Schumacher passa il 21enne Jaime Alguersuari: e bravo il “vecchietto”. Massa rientra davanti a Vettel, ma deve anch’egli scaldare le gomme. Ma un ritiro farebbe molto più male a Vettel che a Massa, ed il pilota tedesco, saggiamente, si accoda. Vettel arriva lungo alla penultima curva, e “taglia” passando nel vecchio circuito.
Ad Hamilton viene detto che il gap prestazionale fra le due gomme (medie e morbide) è di un secondo e due, e che dovrà presto cambiare pneumatici. A Vettel viene detto che i freni sono a posto. Al 48° giro Vettel ottiene il miglior giro, mentre Petrov è il primo a mettere le gomme dure. Al 52° giro Hamilton mette anche lui le dure: in Ferrari sono pronti, ma Alonso non arriva. DUe giri critici per Alonso, che rientra al 54° passaggio e mette anche lui le dure. Rientra dietro Hamilton.
Webber ora comanda la corsa, ma Hamilton ed Alonso fanno tempi molto più bassi. Vettel, a 4 giri dal termine, decide di rompere gli indugi e tentare l’attacco a Massa. Webber rientra ai box al 57° giro, e riemerge in terza posizione. Ai box Ferrari e RBR si attendono Massa e Vettel. Sutil, sesto a 51″ da Vettel, non costituisce un problema.
Nei giri finali Hamilton festeggia col giro veloce la vittoria: rientrano insieme Massa e Vettel: Sebastian si avvicina prima della “frenatona” e sfrutta la piazzola posta prima di quella di Massa per fare il sorpasso (meritato) ai box. Sfugge pure un dado ad un meccanico Ferrari, e la “frittata” è fatta. La Ferrari di Alonso si ferma nel giro d’onore, per non consumare l’ultimo litro di carburante rimasto. Vedremo se ci saranno provvedimenti, anche se ipotizziamo di no. Webber comunque gli dà un passaggio fino al parco chiuso.

L’ordine d’arrivo: Lewis Hamilton vince davanti a Fernando Alonso. Terzo Webber (per la quarta volta di fila!) e quarto Sebastian Vettel. Quinto Massa (e tre di fila), poi Sutil, Rosberg, Schumacher, Kobayashi e Petrov con il punticino del decimo posto.

Giro più veloce: il 59° di Hamilton, con 1’34″302.

Classifica piloti: Vettel sempre in testa con 216 punti, Mark Webber (139) secondo, terzo Hamilton (134) che sorpassa Alonso (130); quinto Button (fermo a 109), poi Massa (62), Rosberg (46), Heidfeld (34), Petrov e Schumacher (entrambi a 32).

Mondiale costruttori: Red Bull 355 punti, McLaren 243, Ferrari 192. Mercedes (78) quarta davanti alla Renault (66), Sauber (35). La Force India (20) supera la Toro Rosso (17), chiude la Williams (fermi a 4 punti).

Non c’è tempo per respirare, qui: prossima gara di F.1 fra solo una settimana, all’Hungaroring, per il GP di Ungheria, il 31 Luglio.

Ci si rilegge su queste pagine!

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