GP Ungheria 2011, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato qui le qualifiche dell’Hungaroring.

Sulla griglia di partenza, arretrato di 5 posizioni Buemi (collisione con di Resta in Germania, è la seconda penalità di fila per lui).Pista umida e viscida: ha piovuto e piovigginato per quasi tutto il giorno, rendendo anche più caotica la gara della GP2. E sta ancora piovendo. Si prevede che pioverà ancora per 15′ dopo l’inizio della gara.
Il gommista ha portato gomme morbide (giallo) e supermorbide (rosso). Qui partiranno però tutti con le intermedie. Gara molto lunga: 70 giri, circuito di 4.380 m. Previste (almeno!) tre soste.
Il DRS è attivabile in un solo punto: il rettilineo principale.

Allo spegnimento del semaforo, Vettel conserva agevolmente la prima posizione, davanti ad Hamilton. le Ferrari han problemi di trazione in uscita dalla prima curva e perdono posizioni: Alonso supera Massa ma si trova superato dalle Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, ma riesce a superare Schumi alla penultima curva del primo giro.
Errore di Vettel all’uscita della seconda curva nel secondo giro: Hamilton gli è subito negli specchietti. Alonso si porta dietro Rosberg e lo supera alla prima curva del terzo giro. E’ già battaglia, con sorpassi e controsorpassi, tra Hamilton e Vettel, che cominciano ad infiammare la platea.
Nel quarto giro Alonso si porta dietro Button ma compie un’escursione, e Rosberg ne approfitta e si riprede la quarta posizione. Hamilton passa Vettel nel quinto giro; Sebastian deve difendersi anche da Button, che non ha grossi problemi di sovrasterzo.
Hamilton fugge, col miglior giro. Nelle retrovie, Buemi ha passato mezzo schieramento: partiva ultimo, ed è dodicesimo al sesto giro.
A Schumacher viene detto che non si prevede pioggia nei prossimi 20 giri. Alonso compie un altro errore cercando di passare Rosberg alla curva 12, e Massa supera il compagno di scuderia. Fernando si riprende la posizione sul rettilineo del traguardo.
Testacoda di Massa alla seconda curva dell’ottavo giro: alettone posteriore danneggiato ma ancora funzionante. Riprende la pista, nessun grosso danno.
Hamilton prende circa 9 decimi a Vettel. Alonso passa Rosberg in fondo al rettilineo (anche se “largheggia” parecchio) e si riprende il quarto posto. Button è di nuovo il bersaglio del ferrarista, che comincia a fare tempi record.
“Dentro-fuori” dei meccanici Ferrari per Massa al 10° passaggio: non sono ancora pronti per mettere le supersoft. Alonso scende sotto il minuto e 40″. Webber e Massa rientrano a mettere le morbide all’undicesimo giro. Button il giro successivo.
Hamilton, Vettel, Alonso e Rosberg rientrano nel 13° passaggio, e mettono tutti le morbide. Sosta lunga per Alonso (per evitare Rosberg). E Schumi si gode un po’ la prima posizione, e va ai box affiancato da Hamilton. Button si porta, con il giro più veloce, negli scarichi di Vettel. Lo passa con stile al 14° giro.
Webber sorpassa Fernando Alonso approfittando del cronico problema della F150th Italia: le gomme fredde alla ripartenza. Webber arriva però lungo alla prima curva e perde terreno, ed Alonso gli si avvicina minaccioso. Maldonado (eccesso di velocità in pitlane) e Kovalainen (“unsafe release”) vengono messi sotto indagine.
Kovalainen non subirà penalità. Trulli si ritira al 20° giro. Perdita d’olio. Massa cerca disperatamente di superare Schumacher, ma senza successo.
Ad Hamilton viene detto di raffreddare le gomme. Al 25° giro Heidfeld fa letteralmente fuoco e fiamme: un problema ai box porta la sua Renault a prendere fuoco all’uscita dei box: Nick si conferma “the quick” a saltare via dalla vettura. Un commissario sembra prendere un detrito con una gamba. Ne esce zoppicando.
I pit stop continuano come niente fosse, con Hamilton, Webber ed Alonso che fanno le loro soste. Schumi si ritira al 28° passaggio, un giro dopo essere andato ai box (ed aver subito in pista il sorpasso di Massa). Troppo fumo all’interno del casco, direi. Vettel mette su altre morbide al 29° giro, e schiva la Renault di Heidfeld in uscita box.
Massa supera pure Rosberg (al 30° giro) ed è settimo. Alonso attacca Webber al 34° giro, ma senza successo. Massa invece supera Kobayashi. Il giapponese ritorna ai box un giro dopo.
Alonso rientra al 38° passaggio per metter su altre supersoft, e si trova subito in battaglia con Perez. Ma ne esce fuori “sparando” un 1’24″718 che è il miglior giro, e mette pressione a Webber, che si ferma subito, ma mette le soft (che qui fanno da “dure”), tentando probabilmente di farci 30 giri.
Hamilton mette altre supersoft al 41° passaggio, mettendo anche maggior carico aerodinamico all’anteriore. Vettel sceglie la stessa strategia di Webber, e si ritrova dietro Alonso, che a questo punto è sul podio. Button gira sull’1’27” contro il minuto e 25″ di Alonso. Mette anche lui le dure al 43° giro.
In sostanza, le RBR e Button mettono pressione su Hamilton e le Ferrari, “sfidandoli” ad arrivare in fondo alla gara con le supersoft. E 26 giri sono davvero troppi, per queste coperture. Un po’ di pioggia aiuterebbe.
Vettel, che ha fatto segnare un ottimo tempo, passa Alonso al 45° passaggio. Comincia a piovigginare. E Button prende la testa del gruppo, con Hamilton (testacoda con reimmissione immediata in pista!) e Vettel dietro. Alonso cambia e mette… le dure. MAH!
Hamilton dovrà per forza fermarsi: compiere ancora 22 giri con le supermorbide sembra troppo. La pioggia sembra localizzata in pochi punti del circuito.
Alonso si conferma il più veloce in pista, mentre Massa passa ancora Rosberg. Le McLaren sono “appallate”, con Button ed Hamilton nel giro di 6/10. Ma entrambi proseguono. E si prevedono altri 10′ di pioggia. Petrov compie escursioni a ripetizione.
Hamilton approfitta di un “lungo” di Button (e di Vettel) per riacciuffare la testa della corsa. Button si riprende la testa alla prima curva, ma Lewis resiste e due curve dopo è di nuovo in testa! Tutto questo a 18 giri dal termine.
D’Ambrosio semina il panico ai box intraversandosi! I meccanici fuggono. Hamilton mette le intermedie al 53° giro e riparte. Alonso è chiamato ad una difficile prova: continuare con quelle gomme. Ma la pioggia sta diminuendo.
Altro “fintone” dei meccanici Ferrari, mentre Webber, dopo aver messo le intermedie, rimette le dure, e Alonso passa Hamilton ed è terzo! La pista è da slick, e non da intermedie. Ottimi i ragazzi in Ferrari, oggi!
Hamilton mette anch’egli le soft, ma la scommessa delle intermedie è persa. Ed arriva su Lewis anche la “tegola” del drive thru, per aver costretto di Resta ad andare fuori pista!
Appena Webber viene a sapere della penalità, l’australiano comincia subito a fare il miglior tempo, avvicinandosi a Massa. Hamilton sconta la penalità e rientra sesto, dietro Massa (che ha fatto il miglior giro a sua volta) e Webber.
Mark Webber passa Massa a 12 giri dal termine. Ci prova anche Hamilton, e ci riesce a poche curve dalla fine. Brutto testacoda di Alonso alla curva 12: l’asturiano perde circa 5″ nei confronti di Button, in testa fino a quel momento. Kovalainen si ritira a 10 giri dalla fine: perdita d’acqua.
Hamilton, dopo la penalità, è scatenato: compie il giro più veloce, e si mette ad un secondo e mezzo da Webber, in quinta posizione.
Dietro Kobayashi, settimo, si è formato un “trenino”: Buemi lo passa, Alguersuari ci prova e il nippo gli chiude la traiettoria, e Jaime quasi ci lascia l’alettone. Il “trenino” viene incontrato da Webber ed Hamilton: Lewis passa alla curva 11 ed è quarto, a sei giri dal termine. Webber però non lo molla.
Alonso prova ad accorciare il gap che lo separa da Vettel, ma 13″ a quattro giri sono proprio troppi. Le Ferrari sono le più veloci in pista, nei minuti finali. Peccato per quel testacoda di Fernando.

L’ordine d’arrivo: Jenson Button vince davanti a Sebastian Vettel. Terzo Fernando Alonso e quarto Lewis Hamilton. Quinto Webber, davanti a Massa, poi Paul di Resta, Sébastien Buemi (ottima gara! Partiva ultimo!), Nico Rosberg, e Alguersuari che chiude il novero dei piloti a punti.

Giro più veloce: il 61° di Massa, con 1’23″415.

Mondiale piloti: Vettel consolida in testa con 234 punti, Mark Webber (149) secondo, terzo Hamilton (146) davanti ad Alonso (145); quinto Button (134), poi Massa (70), Rosberg (48), Heidfeld (fermo a 34), Petrov e Schumacher (entrambi fermi a 32).

Classifica costruttori: Red Bull 383 punti, McLaren 280, Ferrari 215. Mercedes (80) quarta davanti alla Renault (66), Sauber (35), Force India (26), Toro Rosso (22), chiude la Williams (fermi a 4 punti).

Ora si va tutti in ferie: prossimo appuntamento con la F.1 a Spa-Francorchamps, per il GP del Belgio, il 28 Agosto.

A rileggerci su queste pagine!

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