GP Giappone 2011, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Il GP del Giappone a Suzuka potrebbe assegnare il titolo mondiale, come accadeva con regolarità negli anni tra l’87 ed il ’91, o come accadde ad esempio nel 2000.Ma sin dalle prime libere del venerdì le McLaren di Button ed Hamilton hanno dato battaglia, con i due piloti primi e secondi, dando poco più di 4/10 a Vettel. Quarto Alonso, a più di 7/10. Massa settimo dietro Webber ed Alguersuari.
Nelle seconde libere è stato ancora Button il migliore. Alonso secondo a meno di due decimi. Poi Vettel, Webber e Massa.
Nelle libere del sabato la musica non è cambiata, con Jenson Button che ha dato mezzo secondo a tutti, Hamilton per primo. Terzo Vettel a quasi 9/10, poi Alonso a più di un secondo dall’inglese. Brutta botta di Bruno Senna allo Spoon.
Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme medie (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” bianco-argento) e morbide (che ovviamente faranno da “morbide”, ed hanno il segno giallo). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole, ma durabilità non eccessiva: sarà importante risparmiare set di gomme.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Tempo caldo ed asciutto, un certo vento (10 Km/h).

In Q1, miglior tempo per l'”eroe di casa”, Kamui Kobayashi su Sauber. E’ però l’unico ad usare un set di morbide. Piccolo svarione di Hamilton allo Spoon, ma nessun grosso guaio.
Eliminati in Q1: le Lotus di Kovalainen (18°) e Trulli (19°), le Virgin di d’Ambrosio (20°) e Glock (21°), e le HRT di Ricciardo (22°) e Liuzzi (24°, fermo per un problema idraulico), inframmezzate dalla Mercedes di Rosberg, 23° e azzoppato da un guasto idraulico che gli ha fatto fare un giro col cambio bloccato. Nico e Tonio sono entrambi fuori dal 107%, ma mentre Rosberg ha fatto in qualifica un tempo inferiore a quello richiesto per passare (1’39″109), Liuzzi no. Probabilmente vedremo solo 23 vetture sulla griglia domani.

Nella Q2, tutti cominciano i loro giri con le gomme morbide, cosa piuttosto strana. Un solo run per i primi sette.
Non passano la Q2: le Force India di Sutil (11°) e di Resta (12°), le Williams di Rubens Barrichello (13°) e Pastor Maldonado (14°), le Toro Rosso di Buemi (15°) ed Alguersuari (16°), nonché la Sauber di Sergio Perez (17°, con un po’ di influenza e fermo per un problema idraulico per tutta la Q2).

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota      Tempo
1.  Vettel     1’30″466
2.  Button     1’30″475
3.  Hamilton   1’30″617
4.  Massa      1’30″804
5.  Alonso     1’30″886
6.  Webber     1’31″156
7.  Schumacher nessun tempo valido
8.  Senna      nessun tempo valido
9.  Petrov     nessun tempo valido
10. Kobayashi  nessun tempo valido

Nella Q3, Koba-san fa un giro “passerella” con le gomme dure, e costringe anche Schumi e le Renault a fare una comparsata nelle fasi finali. Schumi prende la bandiera a scacchi poco prima di iniziare il suo giro veloce. Urge comunque una modifica al regolamento della Q3 che permetta di vedere 10 piloti 10 in pista, e non i soliti 6-7.
Quelli che restano si danno battaglia, con Button e le McLaren che sono veramente competitive: solo all’ultimo run Vettel tira fuori il “tempone” che di soli 9/1000 gela le aspettative di Jenson Button. Domani potremmo vedere una bella lotta fra i due, salvo scene alla Senna-Prost ’90 (tamponamento alla prima curva).

A domani per la cronaca della gara!
Ci rileggiamo su queste pagine!

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