GP Giappone 2011, la cronaca essenziale

Le prove ufficiali di Suzuka sono state discusse in questo link.

Sulla griglia di partenza, si segnala il cambio delle batterie del KERS di Vettel. Cambiato l’albero di collegamento tra KERS e motore sulle Ferrari. Bastian ha primeggiato di soli 9/1000 (68 cm su questo circuito di circa 5.800 m!)Il gommista ha portato ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole. 53 giri su questo tracciato di 5.073 m.
Previste due-tre soste per quasi tutti, I primi 7 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, Petrov parte con le “dure”. I primi 7 comprendono anche Kamui Kobayashi, che è stato messo al settimo posto perché gli è stato contato come valido il giro “comparsata” di ieri. Peccato che nel monitor ufficiale non comparisse un tempo. Comunque capiamo i “commissari-ninja” giapponesi.
Il DRS è attivabile in un punto, sul rettilineo principale. Il punto di attivazione è prima della chicane “Triangle”, quella celebre di Senna-Prost ’89, per intenderci.

Allo spegnersi del semaforo, Vettel deve fare gli straordinari per difendersi da Button, veramente indiavolato. Lo spinge sull’erba, e Jenson deve rallentare. Di questa lotta si avvantaggia Hamilton, che passa il compagno di squadra. Massa precede sempre Alonso e Fernando precede Webber.
Kobayashi precipita al 12° posto. Button si lamenta apertamente (via team radio) della mossa di Bastian, e i commissari-ninja si mettono subito al lavoro, come ci segnala il “race control”. Vedremo cosa partoriranno. Chissà se, in condizioni normali (senza i due piloti in diretta lotta per il titolo), una baruffa simile meriterebbe un’indagine.
Il DRS viene abilitato al terzo giro, e Vettel scappa, ed ha già un secondo e sette su Hamilton. Nelle retrovie Rosberg è 19°, e gira con le morbide. Alonso passa Massa al sesto giro. Liuzzi fa un’escursioncina alla serie di “S” iniziale. Il giro successivo arriva l'”assoluzione” per Vettel per la lotta allo start. Negli anni ’80-’90, certe cose erano la norma, nella Formula 1.
Barrichello passa Maldonado usando il DRS, Button supera in scioltezza Hamilton, approfittando di una foratura di Lewis. Hamilton va subito ai box. Rientra undicesimo. Schumi e Vettel rientrano al nono giro. Bastian riemerge al sesto posto. Titolo mai in discussione, finora.
Massa, che si trova al 12° giro in testa, non essendosi fermato, decide di andare ai box e continuare con un nuovo set di morbide. Buemi parcheggia alle “S”, con la posteriore destra che non c’è più. Caso di “meccanico pazzo” ai box Toro Rosso. Gara piuttosto noiosa. La lotta tra i due di testa (Button e Vettel) è a colpi di giri veloci.
Kobayashi passa Alguersuari al 17° giro, all’uscita del tornante. Anche Barrichello passa Jaime poco dopo. Doppio pit stop per Vettel e Webber al 20° passaggio: meccanici RBR costretti ad un super lavoro. Button si ferma ai box un giro dopo.
Contatto tra Massa ed Hamilton (e non è una novità) all’ultima chicane. Detriti in pista. Massa va ai box. Rientra sesto. C’è ora meno di un secondo tra Button e Vettel. Ma è safety car, per via dei detriti in traiettoria. Quasi tutti ai box, a cominciare da Schumi. Incidente messo sotto indagine. Anche Schumi e Webber vengono al contatto, con Webber che rimedia dei danni all’alettone anteriore. E quasi sotto safety car. Assolti anche Massa ed Hamilton (probabilmente dopo la gara si organizzerà un ring, per risolvere amichevolmente la questione…)
Al 28° passaggio si riparte. Posizioni conservate con Button davanti a Vettel. Al trentunesimo passaggio Petrov si becca due sorpassi: da parte di Sutil alla prima curva, e poi da parte di Rosberg. I primi sei sono in 8 secondi, complice anche la safety car. Vettel anticipa la sosta al 34° passaggio: mossa coraggiosa, visto il traffico. Rientra in undicesima posizione. Ha messo le medie. Ce la farà a fare 20 giri con queste gomme? Button va ai box dopo soli due giri, mentre Vettel sta letteralmente volando, passando Sutil come se niente fosse. Button rientra terzo, mentre a Vettel viene chiesto di completare la gara su queste gomme. Compito impegnativo. Ma può farcela.
Anche Alonso si gode il suo minuto in testa, e va ai box al 38° passaggio. Hamilton si sbarazza di Felipe Massa alla prima curva. Alonso è davanti a Vettel, che è il più veloce in pista (con le medie!). Schumacher è in testa, e si gode un po’ il comando. Proprio mentre Perez spara un “tempone” che gli vale il giro più veloce. Sergio passa pure Maldonado al tornante. Schumi va ai box al 41° giro. Rientra in sesta posizione. Al 43° passaggio Vettel si porta sotto il secondo di distacco da Alonso, ma comprensibilmente non attaccherà. Fernando si avvicina a Button, e Massa a Schumacher. A Webber viene detto di non attaccare Vettel (ma va?). E quindi, a parte Alonso, tutti i piloti di testa hanno una sorta di “divieto di sorpasso”. Che bellezza!
Fernando ci prova, ma Button cerca di difendersi, e di mantenere Alonso fuori dalla “DRS zone”: il distacco è di un secondo e 2/10 a due giri dalla fine. Il ritmo può essere sufficiente. Il giro più veloce (tra l’altro rubandolo a Perez: ad un messicano manca il miglior giro dal ’68!) taglia definitivamente le speranze del ferrarista.

Così all’arrivo: Jenson Button vince davanti a Fernando Alonso; terzo il neo bicampione del mondo Sebastian Vettel. Quarto Mark Webber. Quinto Lewis Hamilton, davanti a Michael Schumacher, poi Massa, Perez, Petrov e Rosberg.

Giro più veloce: il 52° di Button, con 1’36″588.

Mondiale piloti: Vettel è campione con 324 punti, Button è secondo con 210, terzo Fernando Alonso (202); Mark Webber è quarto con 194. Quinto Hamilton, con 178; poi Massa (90), Rosberg (62), Schumacher (60), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull 518 punti, McLaren 388, Ferrari 292. Mercedes (122) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (48), la Sauber (40), Toro Rosso (29), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Prossima gara di F.1 a Yeongam per il GP di Corea, fra solo sette giorni, il 16 ottobre.

A rileggerci su queste pagine!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...