GP Corea 2011, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Yeongam sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, soluzioni di frenata un po’ estreme per quasi tutti: si prevede pioggia, quindi è comprensibile.
Il gommista ha portato ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole. Le supersoft dovrebbero durare una decina di giri, le morbide il doppio. 55 giri su questo tracciato di 5.615 m, da girare in senso antiorario.
Previste due soste per quasi tutti, I primi 8 piloti partono con le supersoft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, le Force India possono scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. La loro scelta è stata mista: di Resta con le supersoft, Sutil con le dure.
Il DRS è attivabile in un punto, sul lungo rettilineo principale. E c’è già qualche goccia di pioggia.

Allo start, Hamilton conserva la prima posizione. Massa supera Button ed è terzo. Nel corso del giro Vettel prende il comando, e Webber supera Massa. Webber ed Alonso hanno passato Button. Diversi contatti: Buemi, Senna e Liuzzi ne fanno le spese. Liuzzi va ai box. Bastian scappa subito, come consuetudine. Comincia a piovigginare con una certa insistenza. Aspettiamoci tempi alti.
Alonso e Button si mantengono negli specchietti di Massa, che si lamenta del sottosterzo col suo box. I pit stop cominciano con Kobayashi all’11° passaggio. Button e Rosberg si fermano al 14° passaggio. Nico passa ai box, ma sbaglia la frenata, e Jenson passa. Ma Nico si riprende la posizione, approfittando delle gomme fredde. Bel duello, ma notiamo che, mentre Button ha le supermorbide, Rosberg ha le morbide.
Webber e Massa si fermano al giro successivo. Sosta lunghetta per Felipe: stava arrivando Schumacher. Nel frattempo Button supera Rosberg, e si crede definitivamente. Alonso mette le gomme soft, e rientra in nona posizione. Vettel rientra ai box, ed è in vantaggio su Hamilton. Al 17° giro Petrov tampona Schumacher alla curva 3 (mentre passa Alonso, tra l’altro). Alettone distrutto per Petrov, con possibili danni allo sterzo ed alle sospensioni. Schumi ritirato. E’ safety car.
Alguersuari ringrazia: è terzo, e non si è ancora fermato, pur avendo le supersoft. Lo fa in regime di safety car. Anche Petrov si ritira. Alguersuari riemerge 8°. Non male. Davanti ha le due Ferrari di Massa (supersoft) e Alonso (soft). Le prime 5 posizioni sono Vettel, Hamilton, Webber, Button e Rosberg. Posizioni confermate alla ripartenza, con Webber che si difende da un attacco di Button.
Drive thru per Maldonado, per aver creato un bel po’ di confusione in uscita di pit lane. Piccolo contatto tra Kobayashi e senna alla curva 3, ma entrambi proseguono. Petrov e Schumi verranno sentiti dai commissari a fine gara.
Senna passa Kobayashi nel 23° giro, ma Koba-san, nonostante l’alettone anteriore danneggiato, si riprende la posizione usando il DRS. Ma Senna lo risupera dopo una curva. Kobayashi ai box per il cambio di musetto.
Rosberg fa chiaramente da “tappo” ai ferraristi, girando circa un secondo al giro più lento dei primi 4. In un secondo troviamo tutti e tre i piloti: Nico, Felipe e Fernando. Al 27° giro Nico sbaglia la frenata al tornante (curva 3), e Felipe passa. In accelerazione, anche Alonso sfila Rosberg. Pista libera per i due, adesso. Rosberg subito ai box.
Vettel, nel frattempo, non riesce a scappare: ha solo 1″2 su Hamilton, e 2″ su Webber. Saltato il “tappo” Rosberg, le Ferrari girano sui tempi delle posizioni di testa.
Kobayashi dà spettacolo passando Ricciardo e d’Ambrosio in una volta sola, alla curva 3. Maldonado si ritira al 31° giro. Webber attacca Hamilton alla curva 3, ma senza successo. Bella battaglia tra i due che si protrae per alcuni giri. I due rientrano ai box assieme. Hamilton riparte davanti a Webber, entrambi con gomme soft.
Hamilton fa un errore alla curva 3, e Webber passa. Immediatamente Lewis si riprende la posizione. La battaglia continua, mentre Vettel, Button e Massa vanno ai box. Button rientra dietro i due piloti in lotta, con Webber che non demorde. Massa duella con Sutil, che però rientra. Al 35° passaggio Alonso (che deve ancora fermarsi) spara il miglior giro, tempo che viene preso per pochi istanti da Hamilton, e subito dopo da Webber.
Ma Vettel scende sotto l’1’41” il giro dopo, e si avvicina ad Alonso. Il giro successivo Alonso va ai box. Altre morbide e si riparte: riemerge davanti a Massa al 5° posto.
Nel frattempo Webber continua a pressare da vicinissimo Lewis Hamilton: gli è a 4/10 dopo 38 giri. Alonso si fa notare per un giro veloce al 40° passaggio: è a circa 6″ da Button. Un giro veloce dopo l’altro, si porta a 3″ quando mancano 10 giri alla fine. Nel frattempo, Webber cerca sempre di passare Hamilton. Ci riesce al 49° giro, approfittando di Trulli che disturba l’aerodinamica di Lewis, ma Hamilton si riprende nuovamente la posizione usando il DRS. Che duello!
Alonso sembra rinunciare a prendere Button a due giri dalla conclusione, quando il gap fra i due è però sotto il secondo. Hamilton fa il giro più veloce al penultimo passaggio, sempre per difendersi da Webber. Nelle retrovie, Alguersuari passa Rosberg ed è settimo al traguardo. All’ultimo giro Vettel si prende anche la soddisfazione del miglior giro.

L’ordine d’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Lewis Hamilton; terzo Mark Webber. Quarto Jenson Button, davanti a Fernando Alonso, poi Massa, Alguersuari, Rosberg, Buemi e di Resta.

Giro più veloce: il 55° di Vettel, con 1’39″605.

Mondiale piloti: Vettel è già campione con 349 punti, Button è secondo con 222, terzo Fernando Alonso (212); Mark Webber è quarto con 209. Quinto Hamilton, con 196; poi Massa (98), Rosberg (66), Schumacher (60), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull campione con 558 punti, McLaren 418, Ferrari 310. Mercedes (126) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (49), la Sauber (40), Toro Rosso (37), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Il prossimo G.P. di F.1 sarà un inedito: si correrà infatti in India, dalle parti di Nuova Delhi, il 30 ottobre.

Ci si rilegge su queste pagine!

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