GP India 2011, la cronaca essenziale

Le qualificazioni del GP di India le abbiamo discusse in questo link.

Sulla griglia di partenza, cielo sereno, pochissimo vento, e circa 38°C sull’asfalto.
Il gommista ha portato ha portato gomme dure (che hanno il “marker” argento) e le morbide (con il segno giallo). Gap prestazionale di circa due secondi al giro fra le due mescole.Previste due soste per tutti, I primi 7 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, le Toro Rosso (e Sutil) possono scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. Tutti e tre sceglieranno le morbide, ad ogni modo.
Il DRS è attivabile in due punto, sul rettilineo principale, e sull’altro rettilineo (lungo circa un chilometro).

Allo start, Vettel resta in testa, seguito da Webber e Button (che supera Alonso, partito male ed all’esterno). Ci sono dei guai nelle retrovie: Trulli viene colpito, va in testacoda alla curva 3 (una specie di tornantino cieco), e fora. Button passa Webber alla curva 4, e si lancia dietro Vettel, che vuole al solito fuggire da subito. Massa ha superato Hamilton, Bruno Senna si è preso quattro posizioni ed è decimo.
Perez (partito con le dure) va subito ai box per mettere le morbide. Glock (e Barrichello) fanno un cambio di musetto, Kobayashi si ritira (ha causato la collisione con Glock). Rubens ha tamponato Maldonado, il compagno di squadra. Si vogliono sempre bene, quei due. Al quarto giro Glock si ritira, e Petrov va ai box. Vettel comincia come consuetudine a fuggire. Webber attacca Button al quinto passaggio, ma Jenson riesce a difendersi. Vettel intanto fugge: è a circa 4″!
Senna deve difendere il punticino del decimo posto da Alguersuari. Non ci riesce, e viene passato pure da Buemi. Notiamo che tutte le vetture hanno gomme morbide, adesso. Paul di Resta, Perez e Petrov hanno tutti messo le morbide. Nessuna azione da parte dei commissari in merito ai contatti al via. Senna ha probabilmente perso il KERS, e va in “recovery mode”: no, non gli viene attaccato un verricello…
Maldonado si ferma al 14° giro. Chissà che paroline avrà per Rubens. Alguersuari passa Sutil ed è nono. Un giro dopo Buemi copia la manovra e passa anche lui, mentre in cima la lotta è sempre tra Vettel e Button, ma a colpi di giri veloci. Webber, Alonso, Hamilton ed Alguersuari vanno tutti ai box al 17° passaggio (dei 60 previsti). Alonso riemerge dietro Schumacher. Ed ovviamente Webber. Massa va ai box al 18° giro. Alonso passa Schumi usando il DRS. Sosta tranquilla per Button al passaggio successivo. Anche per Vettel al 19° passaggio.
La Lotus fa sapere che Trulli ha dei danni al fondo piatto, e che il suo obiettivo è solo finire la gara. Schumi passa Bruno senna ed è ottavo. Una replica di Singapore attende Massa ed Hamilton al 24° giro: dopo un “largo” di Felipe alla prima curva, i due sono in lotta, e c’è un contatto alla curva 5 fra Felipe e Lewis. Hamilton passa, ma poi va ai box a cambiare musetto. Entrambi messi sotto indagine. Procurate un ring, la finiamo subito. Buemi si ritira, fumo che esce dalla sua Toro Rosso.
Massa si lamenta di problemi al cambio, che sembrano anche essere la causa di un suo errore al 25° giro. Giro veloce di Alonso al 29° passaggio, subito strappatogli da Vettel.
Felipe si becca un drive thru, riteniamo giustamente. Stavolta l’ha fatta un filo più sporca di Singapore: Hamilton era dentro con almeno mezza vettura. Hamilton, da par suo, gli ha regalato un po’ di guai al cambio. Davvero, un bel ring risolverebbe molti problemi. Petrov, nel frattempo, fa il rallysta.
Al 30° giro Massa sconta la penalità, e due giri dopo cambia gomme e musetto. Al 34° giro Felipe si ritira, con un danno alla sospensione anteriore sinistra. Di nuovo un contatto troppo forte ad un cordolo. Ottimo, quando hai la vettura già danneggiata. Ritiro salutato da un sospiro di sollievo.
Al 37° passaggio a Schumi (6° a meno di tre secondi da Rosberg) viene detto che è più veloce di Nico, ma anche di stare attento ai cordoli, specie quello che ha messo fuori combattimento Massa. Mossa a sorpresa di Webber il giro dopo: va ai box a mettere le dure. Ma saranno abbastanza veloci? Vedremo.
Alonso mette le dure al 39° giro. E riemerge terzo davanti a Webber, che però è piuttosto vicino. Il gap fra i due, con 20 giri ancora da fare, è di soli sei decimi. Il muretto Ferrari avrà di nuovo “abboccato” ad un trappolone di Webber? Vedremo. Certo, qualche giretto in più con le morbide forse era fattibile.
Webber intanto “aiuta” Alonso andando largo alla terza curva: Fernando si porta fuori dalla “DRS zone”, portando il gap ad un secondo e 2/10. Rosberg va ai box dalla sesta posizione, con Schumi sempre dietro. Gomme dure per lui, ma sosta non velocissima. Anche Hamilton copia la mossa. Button un giro dopo, e resta secondo. Stesso discorso per Vettel.
Schumacher, nel frattempo, fa il proprio miglior giro, dando circa 8/10 a Rosberg. Potrebbe quasi tenersi dietro Nico all’arrivo. Rosberg però migliora anche lui. Ma al 51° passaggio gli indugi sono rotti: Schumi va ai box, e rientra davanti a Nico in quinta posizione. Al 53° giro, migliorando il giro più veloce, che già detiene, Vettel è in lizza per fare un bel “grande slam”: pole, vittoria, miglior giro, e tutti i giri in testa. Che sonno…
Webber, un po’ da carogna, un po’ perché è in battaglia con Alonso, guasta la festa a Vettel col miglior giro a due tornate dalla fine. Ma Vettel non si scompone, e spara anche lui un “tempone”. Webber comunque prova a prendere Alonso: ad un giro dalla fine è in “DRS zone”, con un secondo di distacco da Fernando. Già che c’è, Vettel spreme la sua vettura, per realizzare un giro più veloce impressionante: 1’27″249, circa 2/10 migliore di tutti gli altri.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Jenson Button; terzo Fernando Alonso. Quarto Mark Webber, davanti a Michael Schumacher, poi Rosberg, Hamilton, Alguersuari, Sutil e Perez.

Giro più veloce: il 60° (ed ultimo) di Vettel, con 1’27″249.

Mondiale piloti: Vettel è già campione con 374 punti, Button consolida il secondo posto con 240, terzo Fernando Alonso (227); Mark Webber è quarto con 221. Quinto Hamilton, con 202; poi Massa (fermo a 98), Rosberg (74), Schumacher (70), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull già campione con 595 punti, McLaren 442, Ferrari 325. Mercedes (144) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (51). La Sauber viene affiancata dalla Toro Rosso (41), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Prossimo appuntamento con la F.1 sarà a Yas Marina, ad Abu Dhabi, il 13 novembre.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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