GP Abu Dhabi 2011, la cronaca essenziale

Le qualificazioni del GP di Abu Dhabi le abbiamo discusse qui.

Sulla griglia di partenza, un suggestivo cielo sereno, col tramonto che si avvicina, pochissimo vento, e circa 31°C sull’asfalto. Ma diminuirà.Il gommista ha portato gomme medie (che hanno il “marker” bianco) e le morbide (con il segno giallo). Gap prestazionale di circa un secondo e due decimi al giro fra le due mescole. Circuito di 5,554 Km, da percorrere per 55 volte.
Previste due soste per tutti, I primi 9 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, di Resta può scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. Sceglierà le dure, come Senna e le Williams.
Il DRS è attivabile in due punti, tra la curva 7 e la 8 e sul rettilineo successivo, tra le curve 10 e 11.

Allo spegnersi del semaforo, Vettel resta in testa, seguito da Hamilton e Button. Poi Alonso. Ma Vettel fa un brutto errore: fora la posteriore destra e deve andare ai box.
Hamilton prende il comando, Alonso passa Button ed è secondo. Vettel, dopo essersi fatto sfilare dal gruppone, va ai box e si ritira, avendo danneggiato la sospensione posteriore destra. Incredibile a dirsi, ma è il primo ritiro per lui quest’anno. Perez cambia musetto al terzo giro. La lotta diventa tra Hamilton ed Alonso, con il gap fra i due costante fra i due e i tre secondi.
Su questo circuito non è facile sorpassare: al nono giro, ci provano Buemi e di Resta a scaldare gli animi, con sorpasso e controsorpasso. La cosa si ripete cinque giri dopo. Nel frattempo le Williams sono risalite in undicesima e quattordicesima posizione. Nel quindicesimo giro battaglia con ruotata fra Webber e Button: l’australiano tenta con successo il sorpasso, ma l’inglese non si scompone e recupera la posizione con autorità.
Hamilton ed Alonso vanno entrambi ai box, con Alonso più lento di 4/10 nella sosta. Posizioni quindi conservate. Webber va ai box al 18° giro, ed ha un problema con la posteriore destra (pure lui!) e fa una sosta lenta. Buemi si ritira al 20° passaggio. Al 26° passaggio Maldonado, dopo la sua prima sosta, quasi s'”incarta” nell’uscita box, mancando di poco il guard rail. Per Pastor i guai non finiscono: al 29° giro si becca un drive thru per aver ignorato le bandiere blu (e non aver fatto passare Alonso).
Il giro dopo Massa compie un errore nella curva 7, lasciando scivolare troppo il posteriore della sua Ferrari. Webber ne approfitta e lo passa nella curva successiva usando il DRS. Ma Massa lo ripassa (usando lui il DRS) alla curva 11. E Button ringrazia e consolida il suo terzo posto. Altro “cambio/scambio di posizioni” tra di Resta e Petrov al 34° giro. Mica furbo mettere due zone DRS così vicine… o è voluto?
Bruno Senna si becca anche lui un drive thru per aver ignorato le bandiere blu, che sconta subito al 37° passaggio. Perez passa Petrov per il punticino del decimo posto al 39° giro. Il russo va ai box dopo poco. Webber va alla carica su Button, ma l’australiano dovrà ancora fermarsi per metter le medie. Hamilton va ai box al 41° passaggio, mettendo le medie. Alonso resta fuori, e deve spingere ancora un po’ per passare Hamilton. Anche Massa va ai box, e si trova Kovalainen davanti. Button lascia passare Webber al 43° giro, mentre Barrichello passa Hamilton il quale, ripassandolo, gli ricorda che è lui il pilota in testa. Comunque che bella mossa, Rubens!
Alonso va ai box al 44° passaggio, dietro una HRT, fa una sosta di 5″2 ed all’uscita box è comunque dietro Hamilton. Teniamo anche presente che la McLaren dà il meglio con le medie, e la pista si sta costantemente raffreddando: condizioni ideali per Hamilton, e non per Alonso. Massa prende in pieno un detrito (pezzo di alettone anteriore?) al 45° giro, mentre Webber comincia a fare giri veloci. Giustamente, visto che dovrà ancora mettere le medie. Per Massa è tutto ok, mentre Webber lotta per aumentare il gap nei confronti di Button e Massa. Anche Rosberg, nel frattempo quarto, dovrà cambiare gomme. Nico cambia (3″3!) pneumatici al 49° giro, e Massa aiuta Nico scivolando fuori pista. Recupera, ma il gap fra i due è di soli 3″ a 5 giri dal termine.
Il che significa che Webber ha guadagnato una posizione stabilmente. A quattro giri dalla fine Ricciardo porta via un paletto con telecamera e si ritira. Interessante la ripresa degli ultimi istanti di funzionamento della telecamera…
La comunicazione che le bandiere gialle resteranno esposte sino a fine gara gela Webber, che non potrà migliorare i propri tempi, per non incorrere in penalità. Webber prova la strategia del cambio all’ultimo giro: 3″8. Button passa ed è terzo, ma Massa (ovviamente) no.

Così all’arrivo: Lewis Hamilton vince davanti a Fernando Alonso. Terzo Jenson Button, quarto Mark Webber, davanti a Felipe Massa, poi Rosberg, Schumacher (fermo dopo il traguardo), Sutil, di Resta e Kobayashi.

Giro più veloce: il 51° di Webber, con 1’42″612.

Mondiale piloti: Vettel fermo a 374 punti, Button secondo con 255, terzo Fernando Alonso (245); Mark Webber è quarto con 233. Quinto Hamilton, con 227; poi Massa (108), Rosberg (82), Schumacher (76), e Sutil, che aggancia Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull già campione con 607 punti, McLaren 482, Ferrari 353. Mercedes (158) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (57). La Sauber (42) risupera la Toro Rosso (41), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Ultimo appuntamento con la F.1 del 2011 ad Interlagos, in Brasile, il 27 novembre.

A rileggerci su queste pagine!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...