Bottas in Mercedes: la scelta pavida e conveniente

Ormai tutto è pronto: solo un cataclisma potrebbe togliere il sedile Mercedes a Nico Rosberg. L’ultimo segnale è stato la conferma di Wehrlein in Sauber: c’erano pochi dubbi sul fatto che l’inesperienza di Pascal sarebbe stata decisiva per la scelta del team tedesco e le voci trapelate da Motorsport.com per cui Bottas avrebbe già fatto il sedile in Mercedes e Massa sarebbe stato ripescato dal ritiro, disegnano un quadro chiaro.

Ma Bottas è la scelta giusta per la Mercedes? Sì, senza dubbio, ma non è certo la scelta più coraggiosa o la più entusiasmante.

Nei giorni immediatamente successivi al ritiro-lampo di Rosberg si era fantasticato su un possibile dream-team composto da Hamilton e Vettel o Hamilton ed Alonso: anche un Hamilton-Button sarebbe andato bene. Una sfida ad alto livello tra campioni, nella vettura che, di fatto, negli ultimi tre anni è stata l’unica a giocarsi la vittoria in condizioni normali.

Fantasie purtroppo, buone solo per chi ama le corse.

Vettel alla Mercedes: ve lo immaginate? E la Ferrari? Come se non fosse già abbastanza in crisi, togliergli pure l’investimento su cui hanno fatto perno per il post-Alonso? No, improponibile: la ragione ovvia probabilmente sta scritta in un contratto blindato, ma pure il buon senso suggerirebbe che una Ferrari indebolita della sua punta renderebbe la Formula 1 ancora meno appetibile di quanto sia ora.

Anche perché: togliamo Vettel alla Ferrari e chi ci mettiamo? Così, all’ultimo minuto? In quanti sarebbero disposti a rescindere un contratto per andare a Maranello? Ora, nelle condizioni in cui si ritrova il team. Già si è visto che molti tecnici di spicco hanno preferito declinare: chi si azzarderebbe ad un rischio del genere, ovviamente tra i piloti di punta?

Alonso è escluso per il modo in cui se n’è andato, i giovani Red Bull si guarderebbero bene dal lasciare un team in risalita per andare in uno che allo stato attuale è di poco superiore alla Force India e si potrebbe dire che la lista già si chiude qui.

Sempre stando nel campo della fantasia, era più probabile ipotizzare Alonso che lascia la McLaren? Forse questo passo era più probabile, viste le condizioni disastrate del team di Woking, ma sarebbe stata molto più difficile la seconda parte del trasferimento, e cioè l’approdo in Mercedes. Davvero la Mercedes si prenderebbe in casa un pilota problematico come Alonso, andando ad indispettire un tre volte campione del mondo come Hamilton, il cui passato assieme ad Alonso è sfociato in una delle lotte intestine più acide della storia della Formula 1, nel 2007?

Impossibile. Anzi, impossibili entrambe le piste Vettel ed Alonso.

Chi resta? Ben poco, ed a questo punto si può dire che una scelta valga l’altra.

Bottas è un pilota quadrato (a partire dal simpatico faccione) che probabilmente non creerà i problemi di un “latino” come Perez (ricordate l’anno in McLaren?), ed è più quotato di un Hulkenberg (letteralmente invisibile nel 2016), per fare due esempi. Ed in più Bottas già da tre anni usa un propulsore Mercedes. Tutto torna.

Una scelta comoda per Mercedes, nella condizione di poter scegliere chi vogliono: un buon alfiere per Hamilton.

Solo che, se non ci sarà una rivoluzione nelle prestazioni con i nuovi regolamenti, rivoluzione sperata da tutti ma che probabilmente si risolverà in una bolla di sapone, saremo di fronte ad un mondiale abbastanza scontato, con Hamilton a passeggio.

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