GP Cina 2016, la cronaca essenziale

Il GP della Cina è fortemente compromesso già dal giovedì antecedente alla gara: la Mercedes comunica la necessità di sostituire il cambio nella vettura di Hamilton, con conseguente penalità di 5 posizioni in griglia. Questo significa che, nella migliore delle ipotesi, Lewis partirà sesto, con poche possibilità di avvicinare Rosberg, nel caso quest’ultimo facesse segnare la pole.

La situazione peggiora al sabato: un’ulteriore guasto sulla vettura del campione del mondo lo relega in ultima posizione, mentre Rosberg mette a segno una facile pole. Il sistema di qualifica nel frattempo è tornato quello in uso fino al 2015 e si evitano i momenti imbarazzanti senza vetture in pista di Melbourne e del Bahrain.

Al via della gara Rosberg non parte in modo eccezionale, questo consente a Ricciardo di sopravanzarlo all’entrata della prima curva: dietro a loro le due Ferrari, terza e quarta nello schieramento, arrivano entrambe lunghe, consentendo a Kvyat di infilarsi all’interno. Questa manovra genera una reazione in Vettel: quando vede la Red Bull comparire alla sua destra, scarta a sinistra, centrando Raikkonen, che entra in testacoda, rompendo l’ala anteriore.

I problemi di questo incidente non finiscono qui, visto che nelle retrovie viene coinvolto anche Hamilton: impatta su una Sauber prima e finisce fuori pista poi. Kimi e Lewis sono costretti immediatamente ai box, mentre Vettel scivola in nona posizione.

Il momento di gloria di Ricciardo in testa alla corsa non dura che cinque giri: fora la posteriore sinistra su dei detriti, lasciando la testa della corsa a Rosberg. La direzione gara, in modo piuttosto tardivo, decide di far entrare la Safety Car per pulire la pista.

È una buona occasione per molti piloti per sostituire le gomme: la corsia box è molto affollata, ma è un’occasione altrettanto ghiotta per i piloti partiti più indietro di mettersi in mostra. È anche l’occasione per Vettel di sfoderare la sua aggressività: in entrata box si trova Hulkenberg e Sainz che procedono lentamente e non ci pensa due volte a prendere per l’erba e saltare entrambi. Si pensa che il tedesco della Ferrari possa essere sanzionato per questa manovra, invece a farne le spese è Hulkenberg, al quale viene contestato il fatto di guidare in modo eccessivamente lento ai box.

Alla ripartenza si prospettano scintille: due delle quattro vetture più veloci del lotto, la Ferrari di Raikkonen e la Mercedes di Hamilton, sono nelle ultime posizioni, mentre dietro la testa della gara si nota l’inusuale presenza delle due lentissime Manor, qualificatesi nelle ultime due posizioni, ed ora quarta ed ottava.

Ne segue una fase assolutamente pirotecnica, con una miriade di sorpassi, che si protraggono fino a metà gara, quando la situazione si dipana: l’unica certezza nella prima parte di gara è Rosberg, che se ne va in fuga con un ritmo di anche due secondi al giro più veloce degli immediati inseguitori.

Dietro a lui Vettel si fa strada, emergendo alle spalle di Kvyat nella fase centrale, saltandolo all’ultima sosta per andare a prendersi il secondo posto davanti al russo.

Quarto è un brillante Ricciardo, anche lui in rimonta dopo la foratura iniziale; dietro a lui Raikkonen, protagonista nel finale di una lotta accanita con Massa ed Hamilton, che finiscono alle sue spalle: la Mercedes rivela nel finale di gara via Twitter che Lewis ha danneggiato il fondo negli incidenti del primo giro, da qui il suo passo nettamente inferiore a quello di Rosberg in testa.

Nel dopogara, prima di salire sul podio, Vettel si lancia in una ramanzina nei confronti di Kvyat, sostenendo la pericolosità della sua manovra. Sembra tuttavia isolato in queste sue lamentele: viene trattato con ironia e sufficienza dal russo e, pochi minuti dopo, il presidente Ferrari Marchionne si mostra alquanto imbarazzato nel descrivere il comportamento di Sebastian in quella fatale prima curva.

Un altro comportamento da segnalare a vetture ferme è l’insolita calma e leggerezza di Hamilton dopo un weekend in cui concede un pesante vantaggio al suo rivale degli ultimi due anni e mezzo: sorride rilassato, scherzando sulle sue sventure. Un atteggiamento molto diverso dalle arrabbiature che si prendeva nel 2014 e 2015 quando le cose andavano storte. Sembra quasi un segnale di resa: con 36 punti di distacco da Rosberg, per lui l’impresa di conquistare un terzo titolo consecutivo sembra svanito dopo sole tre gare su ventuno.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 6  Nico Rosberg Mercedes 56 1:38’53.891
2 5  Sebastian Vettel Ferrari 56 1:39’31.667 37.776
3 26  Daniil Kvyat Red Bull/TAG Heuer 56 1:39’39.827 45.936
4 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 56 1:39’46.579 52.688
5 7  Kimi Räikkönen Ferrari 56 1:39’59.763 1’05.872
6 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 56 1:40’09.402 1’15.511
7 44  Lewis Hamilton Mercedes 56 1:40’12.121 1’18.230
8 33  Max Verstappen Toro Rosso/Ferrari 56 1:40’13.159 1’19.268
9 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 56 1:40’18.018 1’24.127
10 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 56 1:40’20.083 1’26.192
11 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 56 1:40’28.174 1’34.283
12 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 56 1:40’31.144 1’37.253
13 22  Jenson Button McLaren/Honda 56 1:40’35.881 1’41.990
14 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 55 1:38’58.537 1 Giro
15 27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 55 1:38’59.871 1 Giro
16 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 55 1:39’10.418 1 Giro
17 20  Kevin Magnussen Renault 55 1:39’20.177 1 Giro
18 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 55 1:39’24.975 1 Giro
19 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 55 1:39’26.606 1 Giro
20 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 55 1:39’49.662 1 Giro
21 88  Rio Haryanto Manor/Mercedes 55 1:39’55.203 1 Giro
22 30  Jolyon Palmer Renault 55 1:39’57.369 1 Giro
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...