Gp Russia 2016, la cronaca essenziale

La malasorte di Hamilton prosegue nel GP di Russia. Il problema alla Power Unit del GP si ripresenta nel finale della Q2. Il team non se lo spiega: credevano di aver capito il motivo della precedente rottura e si mostrano costernati.

Più che per Hamilton, probabilmente, lo sono per il pubblico: la Mercedes ha un margine tale che Rosberg conquista la pole con sette decimi su Vettel, e, visto che piove sul bagnato, anche il ferrarista viene retrocesso per una sostituzione del cambio, lasciando in prima fila Bottas, che ha un tempo di un secondo e un decimo più lento di Rosberg. Come dire: un altro campionato.

Il via in Russia presenta quasi sempre problemi: c’è un lungo tratto prima di arrivare alla violenta staccata della seconda curva, con la conseguenza che le monoposto vi arrivano velocissime.

Raikkonen indovina la staccata, sopravanzando Bottas per la seconda posizione, mentre poco più indietro, Vettel è nella morsa delle Red Bull: Ricciardo è all’esterno e Kvyat dietro a lui. Il russo arriva lungo e tocca la Ferrari, che a sua volta rimbalza sulla vettura di Ricciardo, per poi ricadere nel corretto senso di marcia. Poco più avanti, Perez viene a sua volta toccato e fora.

Passano poche frazioni di secondo, i piloti accelerano per affrontare la lunga curva tre, ma due di loro, Perez e Vettel, hanno una ruota posteriore forata e rallentano, creando scompiglio: sono a centro pista.

Perez viene evitato da tutti, ma Vettel ha Kvyat ancora dietro a sé, ed il suo rallentamento improvviso coglie di sorpresa il russo, che lo tampona di nuovo, questa volta in modo più violento, tanto da mandarlo addosso alle barriere. (Le successive, vibrate, imprecazioni di Sebastian vengono cancellate al momento della trasmissione TV…).

Per il poleman, nessun problema: ha via libera e se ne va in fuga, e pure il suo compagno di team, Hamilton, non ha di che lamentarsi, visto che viene mancato di un soffio dalla Ferrari di Vettel fuori controllo ed è quinto al primo giro, con il gruppo ricompattato per l’inevitabile Safety Car.

La ripartenza dopo l’intervento della suddetta è l’ultimo motivo di interesse della gara: Raikkonen non può far nulla per contenere la velocità di punta della Williams e, un paio di giri dopo, non riesce nemmeno a tenere dietro Hamilton, complice un lungo alla curva quattro.

Il sorpasso sarebbe stato comunque inevitabile, perché Hamilton ha un passo irresistibile: non forza fino al pit stop, ma al rientro dallo stesso fagocita in un solo giro sia Bottas che Alonso e comincia a girare con un ritmo di almeno un secondo inferiore a coloro che gli stanno dietro.

Rosberg davanti risponde colpo su colpo, mantenendo il vantaggio. Hamilton si avvicina a fatica verso due terzi di gara, ma viene fermato dal team a causa di ulteriori problemi meccanici: la pressione dell’acqua raggiunge valori preoccupanti ed è costretto a mollare.

Nico vince con facilità, permettendosi anche il lusso di fare un penultimo giro velocissimo ed assicurarsi il primo Grand Chelem in carriera; Hamilton non può fare altro che portare a casa un secondo posto, mentre Raikkonen ha ragione di Bottas al pit-stop e sale sul gradino più basso del podio.

Dopo la Russia Rosberg ha quasi il doppio dei punti di Hamilton: 100 a 57, e la timida concorrenza della Ferrari sembra svanire al passare di ogni gara. La prestazione di Raikkonen è emblematica: finisce a più di mezzo minuto dal vincitore e, nelle fasi calde della gara non era in grado di girare a meno di un secondo al giro più lento delle due Mercedes.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 6  Nico Rosberg Mercedes 53 1:32’41.997
2 44  Lewis Hamilton Mercedes 53 1:33’07.019 25.022
3 7  Kimi Räikkönen Ferrari 53 1:33’13.995 31.998
4 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 53 1:33’32.214 50.217
5 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 53 1:33’56.424 1’14.427
6 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 52 1:32’45.103 1 Giro
7 20  Kevin Magnussen Renault 52 1:32’53.741 1 Giro
8 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 52 1:32’55.693 1 Giro
9 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 52 1:32’57.217 1 Giro
10 22  Jenson Button McLaren/Honda 52 1:33’01.179 1 Giro
11 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 52 1:33’08.842 1 Giro
12 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 52 1:33’18.066 1 Giro
13 30  Jolyon Palmer Renault 52 1:33’18.112 1 Giro
14 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 52 1:33’20.077 1 Giro
15 26  Daniil Kvyat Red Bull/TAG Heuer 52 1:33’35.730 1 Giro
16 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 52 1:33’42.320 1 Giro
17 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 52 1:33’49.450 1 Giro
18 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 51 1:33’19.352 2 Giri
(6) 33  Max Verstappen Toro Rosso/Ferrari 33 59’59.884 Power Unit
5  Sebastian Vettel Ferrari 0 Incidente
27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 0 Incidente
88  Rio Haryanto Manor/Mercedes 0 Incidente
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...