Gp Canada 2016, la cronaca essenziale

La Ferrari porta un nuovo turbo in Canada e l’aggiornamento sembra funzionare: Vettel non riesce a sopravanzare le Mercedes, ma il suo gap dalla pole è inferiore ai due decimi. Un segnale di speranza, visto che nelle ultime due qualifiche il ritardo si aggirava sul secondo.

Al via Vettel parte come una molla, saltando nello spazio di pochi metri entrambe le frecce d’argento: il poleman Hamilton è vittima dell’ormai abituale partenza a rilento e viene affiancato anche da Rosberg. Alla prima curva Vettel è chiaramente davanti, mentre Hamilton si sbarazza di Rosberg con una ruotata che manda il tedesco nella via di fuga. Lewis dirà poi che l’azione non era stata intenzionale, e dovuta alle basse temperature dell’asfalto.

Fatto sta che Rosberg deve compiere una manovra a rilento per rientrare in pista, precipitando in decima posizione, tagliato fuori da subito per la vittoria.

Vettel nei primi giri riesce a tenere dietro Hamilton, confermando il buono stato di forma della Ferrari (Raikkonen è invece intruppato: qualificandosi sesto aveva compromesso le sue chances già al sabato), e sembra in grado di controllare la corsa, ma al momento di prendere una decisione critica, il muretto, così come accadde in Australia, sbaglia clamorosamente.

Siamo all’undicesimo giro: Button parcheggia la sua McLaren a causa di un guasto al motore, chiamando in causa la Virtual Safety Car (i giri devono essere percorsi a velocità controllata). È presto per un cambio gomme, ma la Ferrari decide ugualmente di richiamare i suoi piloti, per un altro treno di ultra-soft con cui attaccare.

È un errore marchiano: nessun’altro azzarda questa mossa, salvo i derelitti delle ultimissime posizioni. Sacrificare il comando della gara per mettersi in condizione di dover inseguire ha poco senso ed infatti la gara di Vettel e Raikkonen si trasforma in una vana rincorsa, per quanto, nel caso di Sebastian, appassionante.

Hamilton, una volta al comando, gestisce le gomme ed attende il 24° giro per entrare ai box, montando la mescola più dura (soft) ed andare fino in fondo. Vettel nel frattempo è piuttosto indaffarato e nervoso: passa entrambe le Red Bull, chiede via radio che la direzione gara faccia spostare i doppiati al più presto e, quando ha pista libera, spinge per cercare di raggiungere Lewis.

La rincorsa, dopo un paio di escursioni fuori pista all’ultima chicane, è vana: Sebastian riesce a portarsi a quattro secondi da Lewis, ma l’ultimo errore lo fa desistere, e si accontenta del secondo posto.

Terzo è, a sorpresa, Bottas: mai protagonista, ma con una strategia azzeccata. Si toglie dai guai e lascia che le due Red Bull, Rosberg e Raikkonen, lottino per le posizioni poco dietro a lui. Tutti gli avversari di Bottas sono su due soste e non su una: le Red Bull perché non reggono la distanza con la mescola media, Raikkonen per l’errore strategico succitato e Rosberg perché vittima di una foratura lenta.

Nico era proprio alle spalle di Bottas quando fora, finendo dietro a Kimi, Ricciardo e Verstappen. Riesce a passare i primi due, ma con il terzo è molto più dura. Il giovane olandese mostra ancora una volta doti eccellenti nel corpo a corpo, rintuzzando tutti gli attacchi in modo deciso. L’ultimo tentativo di Rosberg di passare finisce male: è vittima di un testacoda all’ultima chicane e salva il quinto posto per un niente mentre stanno sopraggiungendo Ricciardo e Raikkonen.

Il vertice della classifica mondiale vede la leadership di Rosberg diminuire a soli 9 punti nei confronti di Hamilton.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 44  Lewis Hamilton Mercedes 70 1:31’05.296
2 5  Sebastian Vettel Ferrari 70 1:31’10.307 5.011
3 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 70 1:31’51.718 46.422
4 33  Max Verstappen Red Bull/TAG Heuer 70 1:31’58.316 53.020
5 6  Nico Rosberg Mercedes 70 1:32’07.389 1’02.093
6 7  Kimi Räikkönen Ferrari 70 1:32’08.313 1’03.017
7 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 70 1:32’08.930 1’03.634
8 27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 69 1:31’19.096 1 Giro
9 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 69 1:31’24.787 1 Giro
10 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 69 1:31’27.387 1 Giro
11 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 69 1:31’54.889 1 Giro
12 26  Daniil Kvyat Toro Rosso/Ferrari 69 1:32’00.761 1 Giro
13 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 68 1:31’05.784 2 Giri
14 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 68 1:31’06.356 2 Giri
15 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 68 1:31’14.346 2 Giri
16 20  Kevin Magnussen Renault 68 1:31’28.002 2 Giri
17 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 68 1:31’35.776 2 Giri
18 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 68 1:31’48.091 2 Giri
19 88  Rio Haryanto Manor/Mercedes 68 1:32’19.873 2 Giri
(7) 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 35 46’48.682 Surriscaldamento
(14) 30  Jolyon Palmer Renault 16 22’05.323 Perdita d’acqua
(11) 22  Jenson Button McLaren/Honda 9 12’12.950 Cambio
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