GP Ungheria 2016, la cronaca essenziale

Le qualifiche in Ungheria sono un tormento per piloti e spettatori: un temporale estivo si abbatte sul circuito e la sessione inizialmente viene posticipata di venti minuti, quindi viene interrotta dopo poco, tanta è l’acqua in pista.

Si riprende, ma la Q1 sembra non finire mai: incidenti per Ericsson, Massa ed Haryanto provocano tre ulteriori interruzioni. L’ultima sancisce la fine della sessione con un minuto rimanente. C’è voluta un’ora per diciotto minuti di qualifica.

Le condizioni migliorano rapidamente e, al momento di approdare in Q3 la pista è praticamente asciutta, ed il verdetto scontato: prima fila Mercedes. In pole c’è Rosberg, che soffia la prima posizione ad Hamilton con un colpo di fortuna e molta malizia.

Nel giro decisivo, Lewis al primo intermedio ha un tempo di tre decimi inferiore alla sua pole provvisoria, ma deve rallentare perché trova Alonso in testacoda a bordo pista. Nico passa poco dopo, rallenta in modo minore e conquista la pole per un decimo su Lewis. I commissari indagano, ma la pole resta.

Fioccano le proteste, in primis da parte dei piloti: si deciderà per un cambio regolamentare in modo che i piloti rallentino considerevolmente in caso di bandiere gialle e non si giustifichino, come ha fatto Rosberg, dicendo di aver perso un decimo nel tratto incriminato…

Il Gp si decide alla prima curva: è la volta di Rosberg a non azzeccare la partenza, Hamilton ne approfitta e va in testa, posizione che occuperà fino alla fine.

Rosberg è tenace nel mantenere il contatto con l’inglese, ma non è mai nella condizione di attaccare Lewis. Nel finale i doppiati creano qualche riavvicinamento tra i due, ma Nico non riesce ad approfittarne.

Il terzo gradino del podio è di Ricciardo, che ha la meglio su Vettel: allo stesso modo, dietro a questi due, Verstappen tiene dietro Raikkonen, anche con qualche manovra al limite del regolamento.

Hamilton per la prima volta nel 2016 prende la testa del campionato, annullando uno svantaggio di 43 punti accumulato da Rosberg fino al GP di Russia.

 Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 44  Lewis Hamilton Mercedes 70 1:40’30.115
2 6  Nico Rosberg Mercedes 70 1:40’32.092 1.977
3 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 70 1:40’57.654 27.539
4 5  Sebastian Vettel Ferrari 70 1:40’58.328 28.213
5 33  Max Verstappen Red Bull/TAG Heuer 70 1:41’18.774 48.659
6 7  Kimi Räikkönen Ferrari 70 1:41’19.159 49.044
7 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 69 1:40’35.870 1 Giro
8 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 69 1:40’39.352 1 Giro
9 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 69 1:40’46.620 1 Giro
10 27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 69 1:40’53.711 1 Giro
11 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 69 1:41’08.528 1 Giro
12 30  Jolyon Palmer Renault 69 1:41’15.776 1 Giro
13 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 69 1:41’19.726 1 Giro
14 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 69 1:41’26.180 1 Giro
15 20  Kevin Magnussen Renault 69 1:41’27.458 1 Giro
16 26  Daniil Kvyat Toro Rosso/Ferrari 69 1:41’28.177 1 Giro
17 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 69 1:41’29.647 1 Giro
18 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 68 1:40’54.442 2 Giri
19 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 68 1:41’12.709 2 Giri
20 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 68 1:41’16.551 2 Giri
21 88  Rio Haryanto Manor/Mercedes 68 1:41’44.655 2 Giri
(19) 22  Jenson Button McLaren/Honda 60 1:29’08.652 Perdita d’olio
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