GP Singapore 2016, la cronaca essenziale

Nelle qualifiche del GP di Singapore Hamilton è in difficoltà: nel corso di tutto il weekend, vuoi per problemi meccanici, vuoi per degli errori, non è mai riuscito a provare un giro al limite e nella decisiva Q3, questo si fa sentire.

Rosberg conquista la pole, Ricciardo è secondo ed Hamilton solo terzo, staccato di ben sette decimi da Nico: un abisso.

In un cittadino, la pole è fondamentale, e Rosberg ha la gara saldamente in pugno dal via, ma il GP di Singapore riserva qualche sorpresa nel finale: a due terzi di gara, ad Hamilton, quarto, gli dicono via radio di passare al “piano B”. L’inglese si ferma ai box, gettando nello scompiglio i suoi avversari diretti. In rapida successione si fermano sia Raikkonen, terzo, e Ricciardo, secondo.

Dal punto di vista strategico, i tre si “coprono” a vicenda, e, grazie alle gomme fresche, cominciano a girare su tempi che il leader, Rosberg, non riesce nemmeno a sognare: subito dopo la sosta, Ricciardo è di 2.5-3 secondi più veloce di Nico.

Rosberg non ha la possibilità di parare questa mossa: se si fermasse scivolerebbe dietro a Ricciardo, quindi non può far altro che proseguire con il suo passo lento e sperare di non essere raggiunto.

L’inseguimento è avvincente: Ricciardo si avvicina a grandi passi, ma ha Rosberg a tiro solo all’ultimo giro. Non c’è tempo: Rosberg deve difendersi solo per poche curve e va a vincere la gara che lo riporta in testa al mondiale.

Al terzo posto si piazza Hamilton, che con il suo “piano B” riesce a riprendere la posizione che gli aveva soffiato Raikkonen con un sorpasso al 33° giro, dopo un lungo di Lewis. Per l’inglese comunque è un weekend storto, in cui non è mai stato in grado di avvicinare Rosberg in qualifica o in gara.

Vettel, dall’ultimo posto in griglia a causa della rottura di una barra antirollio in qualifica, riesce a rimontare fino al quinto, davanti a Verstappen, che paga il pegno di una partenza sbagliata dalla quarta piazza.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 6  Nico Rosberg Mercedes 61 1:55’48.950
2 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 61 1:55’49.438 0.488
3 44  Lewis Hamilton Mercedes 61 1:55’56.988 8.038
4 7  Kimi Räikkönen Ferrari 61 1:55’59.169 10.219
5 5  Sebastian Vettel Ferrari 61 1:56’16.644 27.694
6 33  Max Verstappen Red Bull/TAG Heuer 61 1:57’00.147 1’11.197
7 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 61 1:57’18.148 1’29.198
8 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 61 1:57’40.012 1’51.062
9 26  Daniil Kvyat Toro Rosso/Ferrari 61 1:57’40.507 1’51.557
10 20  Kevin Magnussen Renault 61 1:57’48.902 1’59.952
11 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 60 1:56’05.789 1 Giro
12 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 60 1:56’07.239 1 Giro
13 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 60 1:56’26.233 1 Giro
14 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 60 1:56’32.556 1 Giro
15 30  Jolyon Palmer Renault 60 1:56’53.524 1 Giro
16 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 60 1:57’08.301 1 Giro
17 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 60 1:57’08.766 1 Giro
18 31  Esteban Ocon Manor/Mercedes 59 1:57’23.635 2 Giri
(18) 22  Jenson Button McLaren/Honda 43 1:25’12.756 Freni
(19) 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 35 1:10’24.299 Motore
27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 0 Incidente
8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 0 Non partito
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