GP U.S.A. 2016, la cronaca essenziale

Il Gran Premio degli Stati Uniti, infarcito di celebrità del mondo dello spettacolo, è deciso, come molte volte accade nel corso del 2016, alla prima curva.

Hamilton conserva la testa della corsa dalla pole, mentre Rosberg scivola dietro a Ricciardo.

Fine dei giochi: Hamilton gestisce il vantaggio fino alla vittoria, anche se la situazione dietro a lui cambia dopo un guasto sulla vettura di Verstappen.

Il pilota Red Bull rompe il motore, ma anziché fermarsi subito in una posizione sicura, vaga per la pista a bassa velocità e, quando si ferma, lo fa in un luogo in cui la sua monoposto non si può rimuovere in fretta, ed in sicurezza.

Dopo l’incidente di Bianchi a Suzuka due anni prima, questo tema è particolarmente sentito e si decide di neutralizzare la corsa con la Virtual Safety Car.

In questo frangente, Ricciardo ci rimette la seconda posizione: aveva appena effettuato la sosta, mentre Rosberg, dietro a lui, si ferma per il cambio gomme mentre c’è la suddetta neutralizzazione, saltandolo ai box, visto che, in regime di Virtual Safety Car, è molto conveniente effettuare una sosta piuttosto che rimanere in pista a velocità controllata.

Un ulteriore fremito è dato dal ritiro di Raikkonen, che riparte dai box con una pistola svita-ruote attaccata al cerchio: il dado si rovina irreparabilmente. Il finlandese approfitta della salita del rettilineo principale: si lascia scivolare all’indietro mentre è ancora in corsia box e si ritira.

Si lascia il Texas con un senso di rassegnazione: Rosberg in Messico avrà già la prima possibilità matematica di vincere il titolo, in caso di guai ad Hamilton, e comunque, gli è sufficiente terminare sempre secondo per essere incoronato, impresa estremamente facile vista la superiorità Mercedes.

Da segnalare la dichiarazione di Ecclestone: “se Rosberg vincerà il mondiale, sarà una brutta notizia per la F.1, perché non c’è niente da scrivere su di lui”.

 Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 44  Lewis Hamilton Mercedes 56 1:38’12.618
2 6  Nico Rosberg Mercedes 56 1:38’17.138 4.520
3 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 56 1:38’32.310 19.692
4 5  Sebastian Vettel Ferrari 56 1:38’55.752 43.134
5 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 56 1:39’46.571 1’33.953
6 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 56 1:39’48.742 1’36.124
7 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 55 1:38’19.087 1 Giro
8 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 55 1:38’33.660 1 Giro
9 22  Jenson Button McLaren/Honda 55 1:38’35.617 1 Giro
10 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 55 1:38’43.518 1 Giro
11 26  Daniil Kvyat Toro Rosso/Ferrari 55 1:39’07.442 1 Giro
12 20  Kevin Magnussen Renault 55 1:39’08.131 1 Giro
13 30  Jolyon Palmer Renault 55 1:39’13.772 1 Giro
14 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 55 1:39’18.588 1 Giro
15 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 55 1:39’35.362 1 Giro
16 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 55 1:39’45.667 1 Giro
17 94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 55 1:39’46.822 1 Giro
18 31  Esteban Ocon Manor/Mercedes 54 1:38’36.495 2 Giri
(4) 7  Kimi Räikkönen Ferrari 38 1:07’32.749 Ruota
(6) 33  Max Verstappen Red Bull/TAG Heuer 28 49’28.119 Cambio
(21) 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 16 29’28.943 Freni
(21) 27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 1 2’23.182 Incidente
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