Gp Messico 2016, la cronaca essenziale

Il Gran Premio del Messico è deciso, ancora una volta, in qualifica ed alla prima staccata.

Hamilton è in pole, parte in modo mediocre e potrebbe essere attaccato alla prima curva, ma decide di frenare molto più tardi rispetto ai suoi rivali. Troppo: blocca vistosamente l’anteriore destra e finisce nel prato, tagliando completamente la prima e seconda curva, riemergendo comunque in testa e con un buon vantaggio.

Dietro a lui Rosberg non è altrettanto spregiudicato e finisce sotto attacco di Verstappen, che lo sportella alla prima curva: Nico finisce sul prato come il compagno di team, evita il testacoda, ma riesce a mantenere la posizione.

Verstappen si insedia in terza piazza, mentre Ricciardo si ferma ai box al primo passaggio per togliere le gomme super soft e passare alle medium.

Chi non si ferma al primo giro per le gomme, anzi lo fa ben oltre il massimo numero di giri raccomandati dalla Pirelli (e pure molto in ritardo rispetto alla chiamata dei box…) è Vettel, che attende fino al 30° passaggio.

Con questa mossa, il pilota Ferrari si riserva le gomme più fresche per attaccare nel finale il giovane Verstappen, che, al contrario, si è fermato molto presto.

Il duello si infiamma negli ultimi giri: a soli tre passaggi dal termine Vettel è in condizione di attaccare Verstappen, ma l’olandese va dritto alla prima curva per conservare la posizione.

Passano pochi secondi e dal team arriva la chiamata via radio per Max: deve cedere la posizione, ma Max non molla, anzi, rallenta Vettel in modo che possa essere attaccato dal sopraggiungente Ricciardo (si verrà a sapere poi che il team in realtà aveva fatto intendere a Verstappen di non cedere la posizione a meno che non fosse arrivata una richiesta dalla direzione gara).

Vettel è furioso, comincia ad insultare pesantemente Verstappen via radio, quindi, tra un’imprecazione e l’altra, si difende dal tentativo di sorpasso di Ricciardo. Questo duello è quanto basta a Verstappen per finire terzo (ed a Vettel per dire via radio a Charlie Whiting di andare a …).

Prima che i piloti possano salire sul podio, arriva la penalità-lampo per Verstappen: 5 secondi per aver tagliato la prima curva (la stessa cosa che fece Hamilton al primo giro, ma l’inglese non viene nemmeno investigato). La decisione promuove a podio Vettel: finalmente sorridente dopo un finale di gara in cui il nervosismo e le imprecazioni avevano raggiunto un livello coreografico ed allo stesso tempo allarmante.

Vettel fa festa, ma per poco, perché subito dopo deve recarsi dai commissari per rispondere della sua difesa su Ricciardo: si è mosso (ha chiuso) in frenata, manovra proibita dopo il GP del Giappone, quando Verstappen chiuse Hamilton, che dovette transitare per la via di fuga dell’ultima chicane, per evitare il contatto.

Inevitabile la penalità: con i dieci secondi comminati a Vettel, ecco che il terzo classificato diventa il pilota quinto al traguardo, Ricciardo.

Rosberg se ne va dal Messico con la rinnovata possibilità di vincere il titolo già in Brasile, alla penultima gara della stagione.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 44  Lewis Hamilton Mercedes 71 1:40’31.402
2 6  Nico Rosberg Mercedes 71 1:40’39.756 8.354
3 3  Daniel Ricciardo Red Bull/TAG Heuer 71 1:40’52.260 20.858
4 33  Max Verstappen Red Bull/TAG Heuer 71 1:40’52.725 21.323
5 5  Sebastian Vettel Ferrari 71 1:40’58.715 27.313
6 7  Kimi Räikkönen Ferrari 71 1:41’20.778 49.376
7 27  Nico Hülkenberg Force India/Mercedes 71 1:41’30.293 58.891
8 77  Valtteri Bottas Williams/Mercedes 71 1:41’37.014 1’05.612
9 19  Felipe Massa Williams/Mercedes 71 1:41’47.608 1’16.206
10 11  Sergio Pérez Force India/Mercedes 71 1:41’48.200 1’16.798
11 9  Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 70 1:41’06.179 1 Giro
12 22  Jenson Button McLaren/Honda 70 1:41’12.962 1 Giro
13 14  Fernando Alonso McLaren/Honda 70 1:41’21.399 1 Giro
14 30  Jolyon Palmer Renault 70 1:41’27.597 1 Giro
15 12  Felipe Nasr Sauber/Ferrari 70 1:41’35.456 1 Giro
16 55  Carlos Sainz Toro Rosso/Ferrari 70 1:41’37.263 1 Giro
17 20  Kevin Magnussen Renault 70 1:41’41.268 1 Giro
18 26  Daniil Kvyat Toro Rosso/Ferrari 70 1:41’41.274 1 Giro
19 21  E.Gutiérrez Haas/Ferrari 70 1:41’41.934 1 Giro
20 8  Romain Grosjean Haas/Ferrari 70 1:41’50.937 1 Giro
21 31  Esteban Ocon Manor/Mercedes 69 1:41’01.123 2 Giri
94  Pascal Wehrlein Manor/Mercedes 0 Incidente
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