Rea domina a Phillip Island #WorldSBK

Rea ha conquistato una doppietta a Phillip Island, in entrambi i casi regolando al traguardo Chaz Davies: tutti gli altri, sebbene in molti casi nel gruppo di testa in entrambe le gare, non sono mai sembrati contendenti per la vittoria. Alcune tematiche dalle prime due gare del mondiale Superbike 2017:

Sykes in difficoltà con le nuove regole?

Il nuovo regolamento prevede che i piloti a podio in Gara 1 vengano retrocessi in terza fila in Gara 2, con il vincitore in 9^ posizione, il 2° in 8^ ed il 3° in 7^.

In Australia questo si è tradotto con Sykes, Davies e Rea piazzati in quest’ordine nella suddetta terza fila, ma laddove Davies e Rea in pochi giri (poche curve…) erano già a ridosso dei primi, Sykes nei primi passaggi navigava in nona posizione, per poi risalire lentamente, tentare il riaggancio ai primi a metà gara, quindi desistere perchè aveva finito le gomme.

Conoscendo Sykes, che in genere è solito partire a spron battuto, cercare di fare il vuoto in testa e quindi sperare che le gomme non lo facciano retrocedere, è ipotizzabile che i suoi podi nelle future Gare 1 si tramutino in Gare 2 piuttosto travagliate. Vedremo se Phillip Island è stato solo un caso.

Melandri in forma

Diciamo la verità: dopo due anni di assenza dalla Superbike e dopo l’uscita di scena in sordina dal progetto Aprilia MotoGP, più di qualcuno si aspettava un Melandri bollito al via del mondiale, invece Marco la velocità ce l’ha ancora.

Ok, in Gara 1 è finito fuori per un’incomprensione con Lowes, ma in Gara 2 ha mostrato di avere il passo per vincere… e partiva decimo!

Certo, manca ancora la sensibilità sulla durata delle gomme, infatti è rimasto in gioco fino a quando Rea e Davies hanno deciso di fare il vuoto, ma sicuramente è un inizio molto soddisfacente.

Rea vince, ci sorprendiamo?

Rea ritorna alla vittoria per la prima volta sull’asciutto da Laguna Seca, gara antecedente alla pausa estiva del 2016: si è “sbloccato” oppure ha solo ripreso il passo che nella seconda parte del 2016 aveva sacrificato dopo le batoste di Laguna Seca/2 e la cadta di Lausitzring/1?

L’anno scorso Rea in diverse occasioni ebbe problemi con il freno motore, giocandosi diverse vittorie e dopo i succitati due “zero” in classifica, vistosi avvicinare paurosamente da Sykes nel mondiale, probabilmente ha tirato i remi in barca, rischiando il meno possibile.

Davies gli è venuto incontro, togliendo punti a Sykes, quindi la seconda parte del 2016 non è indicativa (secondo me) delle performance di Rea, più orientato al “damage limitation” che a rischiare il tutto per tutto per vincere.

Questa prima parte del 2017 ci dirà se è ancora lo schiacciasassi del 2015 o il calcolatore del 2016.

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