L’amore cieco verso Massa

Ieri Domenicali ha forse rivelato il momento esatto in cui è sbocciato il suo amore (o di chi per lui) per Massa.

Difendendolo per la pessima prestazione in Malesia, ha ricordato come nel 2008, dopo una figuraccia ben peggiore, vinse due delle tre gare seguenti. Ecco, la scintilla, probabilmente, è scoccata lì. Questo spiegherebbe molte cose, soprattutto il “downgrade” di Raikkonen a secondo pilota per quella stagione.

Io, però, ancora non mi riesco a spiegare questo trattamento di superlusso che riceve Felipe in Ferrari.

Massa arriva in Ferrari dopo essere stato trombato da Sauber, perchè il conto del carrozziere era diventato troppo alto. Ma come? prendono uno scarto di un team minore? Qui i maligni (ed io), ovviamente giocano una carta facile facile: il manager di Massa all’epoca era il figlio di Todt, padre-padrone degli anni d’oro Ferrari. Si parte quindi con il dubbio, l’ombra del sospetto, le riserve.

Del primo anno in Ferrari mi rimane poco in mente, se non un GP di Turchia vinto togliendo punti a Schumacher ed una vittoria in Brasile con la tuta più coatta della storia dell’automobilismo.

Nel 2007 passa da secondo di Schumacher a secondo di Raikkonen, e ci sta tutto: lavoro onestisssimo, ma poi arriva lo sciagurato 2008. E qua cambia tutto: come detto sopra, la Ferrari si affida a lui e Felipe arriva a giocarsi il titolo. Ma se lo sarebbe meritato, quel titolo? Perchè la FIA quell’anno si accanisce non poco su Hamilton, che avrebbe potuto vincere dopo la pausa estiva, invece rimane tutto in bilico fino in fondo, in maniera piuttosto artificiale. Artificiale o no, le quotazioni del brasiliano salgono.

Poi c’è il 2009 e l’incidente. Come ho già detto altrove, era doveroso dargli una seconda possibilità, ma smettiamo di parlare di Massa e passiamo ad altro.

Tutto questo amore per il brasiliano, non trova riscontro, ad esempio, nel trattamento riservato a Raikkonen: campione nel 2007, costretto ad essere seconda guida nel 2008, abbandonato a sè stesso nel 2009 e licenziato con grande anticipo alla fine di quell’anno.

Forse ho la memoria corta, ma non mi ricordo membri del team Ferrari che si siano profusi in frasi del tipo “dobbiamo stargli vicino, la macchina è difficile da guidare” quando nel 2009 correva con una vettura che nelle mani di Badoer e Fisichella non faceva meglio dell’ultimo posto e che ha fatto venire a Schumacher un dolore al collo tale (leggi nausea, strizza, ansia da prestazione) da farlo firmare per la Mercedes.

Mi ricordo solo che a fine 2009 gli hanno dato un pacco di soldi per andare a correre nei rally. E questa, secondo me, è la bestemmia più grande: in Ferrari potevano schierare la coppia Alonso-Raikkonen nel 2010 ed invece…

Certo, magari Fernando avrà voluto delle assicurazioni dopo essersi scottato con Hamilton in McLaren e probabilmente questo dream-team non si sarebbe mai potuto vedere, però il dubbio, il sogno, resta.

A questo punto è piuttosto inutile chiedere la testa di Massa, dire che non è più lo stesso dopo l’incidente, che fa troppi errori, eccetera eccetera. Se lo si voleva cambiare, bisognava svegliarsi prima, ma ahimè, l’amore è cieco.

 

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