Davies spezza la sequenza di Rea

La seconda gara di Aragon ha come protagonisti i due piloti Ducati, Davies e Melandri ed il capoclassifica del mondiale, Rea.

Johnny non ci mette molto a passare dalla nona posizione del via alla testa della corsa: cinque giri. Una volta al comando, Rea non spinge: si forma un gruppo con Melandri, Lowes, Van der Mark e Davies alle sue spalle, mentre Sykes da subito naufraga indietro.

La situazione cambia dal 12° al 14° giro, quando Davies si fa strada e si porta al comando e cambia ritmo: il gruppo perde subito le due Yamaha e Rea è nel sandwich Ducati.

Melandri regge il passo fino al penultimo giro, quando si stacca e lascia Rea e Davies a giocarsi la gara.

L’ultimo giro è teso: Davies finisce largo nelle “S” dopo il via, Rea cerca di infilarsi, ma Chaz resiste; Johnny ci riprova all’uscita della “S” che porta al lungo contro-rettilineo, ma Davies è più veloce in uscita, riprende la posizione brevemente perduta, e va a vincere.

Per la prima volta Rea viene sconfitto, ma concede solo 5 punti a Davies, che in Gara 1 aveva segnato uno zero. Il bilancio del weekend è quindi 45-25 per Rea.

 Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 7  Chaz Davies Ducati 18 33’30.906
2 1  Jonathan Rea Kawasaki 18 33’31.389 0.483
3 33  Marco Melandri Ducati 18 33’33.385 2.479
4 66  Tom Sykes Kawasaki 18 33’41.468 10.562
5 60  M.van der Mark Yamaha 18 33’44.242 13.336
6 12  Javier Fores Ducati 18 33’47.857 16.951
7 81  Jordi Torres BMW 18 33’49.544 18.638
8 36  Leandro Mercado Aprilia 18 33’49.606 18.700
9 50  Eugene Laverty Aprilia 18 33’52.196 21.290
10 2  Leon Camier MV Agusta 18 33’53.152 22.246
11 40  Román Ramos Kawasaki 18 33’55.213 24.307
12 6  Stefan Bradl Honda 18 33’56.735 25.829
13 22  Alex Lowes Yamaha 18 33’57.517 26.611
14 88  R.Krummenacher Kawasaki 18 34’11.481 40.575
15 3  Julián Simón Aprilia 18 34’11.675 40.769
16 21  M.Reiterberger BMW 18 34’11.821 40.915
17 86  Ayrton Badovini Kawasaki 18 34’31.886 1’00.980
(16) 15  Alex de Angelis Kawasaki 13 24’41.318 Ritiro
(19) 84  Riccardo Russo Yamaha 12 23’14.006 Ritiro
(20) 69  Nicky Hayden Honda 11 21’18.947 Ritiro
Campionato Piloti
1 Jonathan Rea 145
2 Chaz Davies 95
3 Tom Sykes 91
4 Marco Melandri 81
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Davies vola fuori all’ultimo giro ad Aragon

La prima gara di Aragon è stata dall’inizio una lotta a due tra Chaz Davies e Jonathan Rea: Davies ha condotto gran parte dei giri, e solo in un paio di occasioni Rea è riuscito a mettere il naso davanti, ma il pilota Ducati è sempre riuscito a replicare e riportarsi in testa.

Questo balletto è durato fino al penultimo giro, quando Davies, in testa, è volato fuori alla fine del lungo contro-rettilineo, alla staccata della curva 16: la sua gamba sinistra è rimasta a lungo intrappolata tra la moto e l’asfalto, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Questa caduta ha lasciato una facile vittoria a Rea, la quinta di fila, davanti a Melandri, che ha avuto ragione di Sykes dopo una manciata di giri, ma non ha mai avuto il passo per riportarsi sui primi.

Rea ora conduce il mondiale con 47 punti su Sykes.

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 1  Jonathan Rea Kawasaki 18 33’24.302
2 33  Marco Melandri Ducati 18 33’28.360 4.058
3 66  Tom Sykes Kawasaki 18 33’31.814 7.512
4 22  Alex Lowes Yamaha 18 33’34.264 9.962
5 60  M.van der Mark Yamaha 18 33’36.604 12.302
6 81  Jordi Torres BMW 18 33’43.297 18.995
7 36  Leandro Mercado Aprilia 18 33’45.847 21.545
8 50  Eugene Laverty Aprilia 18 33’51.611 27.309
9 6  Stefan Bradl Honda 18 33’51.790 27.488
10 69  Nicky Hayden Honda 18 33’51.965 27.663
11 2  Leon Camier MV Agusta 18 33’59.711 35.409
12 21  M.Reiterberger BMW 18 34’05.860 41.558
13 3  Julián Simón Aprilia 18 34’08.308 44.006
14 88  R.Krummenacher Kawasaki 18 34’08.784 44.482
15 15  Alex de Angelis Kawasaki 18 34’10.217 45.915
16 84  Riccardo Russo Yamaha 18 34’47.835 1’23.533
(2) 7  Chaz Davies Ducati 16 29’40.709 Incidente
(17) 12  Javier Fores Ducati 14 26’50.895 Ritiro
(13) 40  Román Ramos Kawasaki 4 7’32.774 Ritiro
86  Ayrton Badovini Kawasaki 0 Meccanico
37  Ondrej Ježek Kawasaki 0 Rinuncia

Rea di nuovo dominatore, grave errore per Davies

Buriram 2017, gara 2: sole, caldo.

Melandri al via mantiene la testa della corsa dalla pole, mentre da dietro rinvengono in modo furibondo Davies e Rea. Davies è impaziente, ed al terzo giro, per attaccare il compagno di squadra, finisce lunghissimo alla curva 3 e scivola.

Una manna per Rea, che al giro successivo passa Melandri e comincia ad allungare: la gara però viene interrotta subito dopo (6° giro) per una perdita d’olio che mette KO Savadori. E’ una buona notizia per Davies, che era ripartito staccatissimo dopo la caduta.

Al secondo via Rea deve controllare per un paio di giri Melandri, quindi comincia a viaggiare costantemente sul 33.7-33.8, facendo il vuoto: dietro a lui il pilota Ducati di rado riesce a scendere sotto il 34, con Sykes che, a poco a poco gli si avvicina.

Come in gara 1, Sykes passa Melandri all’ultima curva dell’ultimo giro, per conquistare la seconda posizione. Davies riesce a rimontare fino al sesto posto, contenendo i danni del suo errore.

 Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 1  Jonathan Rea Kawasaki 16 25’02.029
2 66  Tom Sykes Kawasaki 16 25’06.107 4.078
3 33  Marco Melandri Ducati 16 25’06.224 4.195
4 22  Alex Lowes Yamaha 16 25’12.034 10.005
5 81  Jordi Torres BMW 16 25’16.762 14.733
6 7  Chaz Davies Ducati 16 25’19.001 16.972
7 69  Nicky Hayden Honda 16 25’22.572 20.543
8 12  Javier Fores Ducati 16 25’26.312 24.283
9 40  Román Ramos Kawasaki 16 25’26.893 24.864
10 21  M.Reiterberger BMW 16 25’28.037 26.008
11 15  Alex de Angelis Kawasaki 16 25’29.628 27.599
12 84  Riccardo Russo Yamaha 16 25’36.829 34.800
13 37  Ondrej Ježek Kawasaki 16 25’49.119 47.090
14 86  Ayrton Badovini Kawasaki 16 25’49.724 47.695
15 50  Eugene Laverty Aprilia 16 26’23.945 1’21.916
(8) 2  Leon Camier MV Agusta 10 15’50.788 Ritiro
(17) 88  R.Krummenacher Kawasaki 5 8’21.165 Ritiro
(18) 6  Stefan Bradl Honda 5 8’52.431 Ritiro
60  M.van der Mark Yamaha 0 Non partito
32  Lorenzo Savadori Aprilia 0 Non partito

Buriram Gara 1: Rea domina

Nessuna speranza per i rivali di Rea, che mantiene il comando al via: alla prima curva Melandri riesce ad insediarsi in seconda posizione, e rimane in contatto con il campione del mondo per i primi sei giri, dopodiché Johnny fa registrare il giro veloce e rimane da solo. Melandri commette un’errore al 12° passaggio, perdendo un secondo e mezzo: Davies si porta subito alle sue spalle e lo passa al 14° giro. A questo punto Rea è già irraggiungibile e continua ad aumentare il suo vantaggio. Davies non ha problemi a mantenere la seconda posizione, mentre Melandri viene raggiunto e passato da Sykes…all’ultima curva dell’ultimo giro.

 Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 1  Jonathan Rea Kawasaki 20 31’16.125
2 7  Chaz Davies Ducati 20 31’22.404 6.279
3 66  Tom Sykes Kawasaki 20 31’24.290 8.165
4 33  Marco Melandri Ducati 20 31’24.364 8.239
5 60  M.van der Mark Yamaha 20 31’27.509 11.384
6 22  Alex Lowes Yamaha 20 31’30.987 14.862
7 81  Jordi Torres BMW 20 31’42.160 26.035
8 2  Leon Camier MV Agusta 20 31’47.880 31.755
9 69  Nicky Hayden Honda 20 31’49.430 33.305
10 6  Stefan Bradl Honda 20 31’51.333 35.208
11 12  Javier Fores Ducati 20 31’51.553 35.428
12 88  R.Krummenacher Kawasaki 20 31’54.990 38.865
13 32  Lorenzo Savadori Aprilia 20 31’55.994 39.869
14 21  M.Reiterberger BMW 20 31’56.265 40.140
15 40  Román Ramos Kawasaki 20 32’03.532 47.407
16 15  Alex de Angelis Kawasaki 20 32’13.328 57.203
17 84  Riccardo Russo Yamaha 20 32’17.121 1’00.996
18 37  Ondrej Ježek Kawasaki 20 32’21.455 1’05.330
(7) 50  Eugene Laverty Aprilia 19 30’04.249 Ritiro
(19) 86  Ayrton Badovini Kawasaki 6 9’43.909 Ritiro

Phillip Island 2017 #WorldSBK, cronaca essenziale

Gara 1

Gara tattica per timore di usura eccessiva delle gomme. In testa un gruppo di 5-6 piloti: i più in forma Rea, Davies, Sykes, che nel finale allungano leggermente. Ulteriore allungo di Rea a 3 giri dalla fine: gli rimane incollato solo Davies, che tuttavia non riesce ad attaccare.
Nelle prime fasi tra i leader anche Melandri, al suo ritorno dopo due anni di assenza dalla Superbike. Cade quando Lowes gli chiude davanti alla T2.

Gara 2

Rea e Davies risalgono subito dalla terza fila, ed anche Melandri, dalla 10^ posizione, riesce a riportarsi sul gruppo di testa, che per gran parte della gara comprende anche Lowes e Fores. Sykes invece fatica a risalire, sembra potersi riagganciare ai primi, ma scivola indietro. Fores nel finale si stacca e gli unici in grado di contendersi la prima posizione sono Davies e Rea. Jonathan effettua il sorpasso decisivo alla prima curva dell’ultimo giro, e mantiene il comando fino alla fine davanti a Davies. Melandri riesce ad avere ragione di Lowes all’ultimo giro, nello stesso punto (T2) in cui era uscito in Gara 1.

Classifiche:

Gara 1

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 1  Jonathan Rea Kawasaki 22 33’52.290
2 7  Chaz Davies Ducati 22 33’52.332 0.042
3 66  Tom Sykes Kawasaki 22 33’53.340 1.050
4 22  Alex Lowes Yamaha 22 33’53.372 1.082
5 2  Leon Camier MV Agusta 22 33’55.292 3.002
6 12  Javier Fores Ducati 22 33’55.610 3.320
7 81  Jordi Torres BMW 22 34’01.015 8.725
8 50  Eugene Laverty Aprilia 22 34’04.425 12.135
9 60  M.van der Mark Yamaha 22 34’04.470 12.180
10 88  R.Krummenacher Kawasaki 22 34’04.729 12.439
11 69  Nicky Hayden Honda 22 34’11.634 19.344
12 21  M.Reiterberger BMW 22 34’13.626 21.336
13 40  Román Ramos Kawasaki 22 34’17.156 24.866
14 15  Alex de Angelis Kawasaki 22 34’17.192 24.902
15 6  Stefan Bradl Honda 22 34’21.226 28.936
16 84  Riccardo Russo Yamaha 22 34’31.694 39.404
17 86  Ayrton Badovini Kawasaki 22 34’35.231 42.941
18 37  Ondrej Ježek Kawasaki 22 34’40.333 48.043
(19) 33  Marco Melandri Ducati 15 24’16.840 Ritiro
(20) 25  Joshua Brookes Yamaha 6 9’29.430 Ritiro
(7) 32  Lorenzo Savadori Aprilia 5 7’47.868 Ritiro

Gara 2

Cla   N°   Pilota   Vettura / Motore   Giri   Tempo   Distacco/Ritiro 
1 1  Jonathan Rea Kawasaki 22 33’52.785
2 7  Chaz Davies Ducati 22 33’52.810 0.025
3 33  Marco Melandri Ducati 22 33’53.034 0.249
4 22  Alex Lowes Yamaha 22 33’53.741 0.956
5 12  Javier Fores Ducati 22 33’55.105 2.320
6 66  Tom Sykes Kawasaki 22 33’57.566 4.781
7 60  M.van der Mark Yamaha 22 34’00.092 7.307
8 2  Leon Camier MV Agusta 22 34’02.541 9.756
9 32  Lorenzo Savadori Aprilia 22 34’03.920 11.135
10 50  Eugene Laverty Aprilia 22 34’12.908 20.123
11 15  Alex de Angelis Kawasaki 22 34’18.584 25.799
12 25  Joshua Brookes Yamaha 22 34’18.664 25.879
13 21  M.Reiterberger BMW 22 34’18.702 25.917
14 40  Román Ramos Kawasaki 22 34’19.077 26.292
15 6  Stefan Bradl Honda 22 34’21.225 28.440
16 88  R.Krummenacher Kawasaki 22 34’26.464 33.679
17 37  Ondrej Ježek Kawasaki 22 35’06.346 1’13.561
(18) 69  Nicky Hayden Honda 8 13’07.267 Ritiro
(17) 86  Ayrton Badovini Kawasaki 7 11’03.708 Ritiro
(18) 84  Riccardo Russo Yamaha 2 3’14.491 Ritiro
81  Jordi Torres BMW 0 Ritiro

Rea domina a Phillip Island #WorldSBK

Rea ha conquistato una doppietta a Phillip Island, in entrambi i casi regolando al traguardo Chaz Davies: tutti gli altri, sebbene in molti casi nel gruppo di testa in entrambe le gare, non sono mai sembrati contendenti per la vittoria. Alcune tematiche dalle prime due gare del mondiale Superbike 2017:

Sykes in difficoltà con le nuove regole?

Il nuovo regolamento prevede che i piloti a podio in Gara 1 vengano retrocessi in terza fila in Gara 2, con il vincitore in 9^ posizione, il 2° in 8^ ed il 3° in 7^.

In Australia questo si è tradotto con Sykes, Davies e Rea piazzati in quest’ordine nella suddetta terza fila, ma laddove Davies e Rea in pochi giri (poche curve…) erano già a ridosso dei primi, Sykes nei primi passaggi navigava in nona posizione, per poi risalire lentamente, tentare il riaggancio ai primi a metà gara, quindi desistere perchè aveva finito le gomme.

Conoscendo Sykes, che in genere è solito partire a spron battuto, cercare di fare il vuoto in testa e quindi sperare che le gomme non lo facciano retrocedere, è ipotizzabile che i suoi podi nelle future Gare 1 si tramutino in Gare 2 piuttosto travagliate. Vedremo se Phillip Island è stato solo un caso.

Melandri in forma

Diciamo la verità: dopo due anni di assenza dalla Superbike e dopo l’uscita di scena in sordina dal progetto Aprilia MotoGP, più di qualcuno si aspettava un Melandri bollito al via del mondiale, invece Marco la velocità ce l’ha ancora.

Ok, in Gara 1 è finito fuori per un’incomprensione con Lowes, ma in Gara 2 ha mostrato di avere il passo per vincere… e partiva decimo!

Certo, manca ancora la sensibilità sulla durata delle gomme, infatti è rimasto in gioco fino a quando Rea e Davies hanno deciso di fare il vuoto, ma sicuramente è un inizio molto soddisfacente.

Rea vince, ci sorprendiamo?

Rea ritorna alla vittoria per la prima volta sull’asciutto da Laguna Seca, gara antecedente alla pausa estiva del 2016: si è “sbloccato” oppure ha solo ripreso il passo che nella seconda parte del 2016 aveva sacrificato dopo le batoste di Laguna Seca/2 e la cadta di Lausitzring/1?

L’anno scorso Rea in diverse occasioni ebbe problemi con il freno motore, giocandosi diverse vittorie e dopo i succitati due “zero” in classifica, vistosi avvicinare paurosamente da Sykes nel mondiale, probabilmente ha tirato i remi in barca, rischiando il meno possibile.

Davies gli è venuto incontro, togliendo punti a Sykes, quindi la seconda parte del 2016 non è indicativa (secondo me) delle performance di Rea, più orientato al “damage limitation” che a rischiare il tutto per tutto per vincere.

Questa prima parte del 2017 ci dirà se è ancora lo schiacciasassi del 2015 o il calcolatore del 2016.

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